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Europa League, Juventus imbattuta ma frenata: crollo Milan a Bournemouth

La terza giornata di Europa League 2026-2027 consegna al calcio italiano una serata dai risultati contrastanti. La Juventus pareggia 2-2 contro il Rennes all’Allianz Stadium e conserva la propria imbattibilità europea, ma non riesce a trasformare il vantaggio iniziale e la spinta del finale in una vittoria. Il Milan, invece, cade 3-0 sul campo del Bournemouth in una partita segnata dall’espulsione di Mike Maignan e da due calci di rigore concessi nel primo tempo.
Sono due risultati diversi, ma entrambi utili per leggere il momento delle italiane nella competizione. I bianconeri restano nelle zone alte della classifica con sette punti dopo tre partite; i rossoneri si fermano a quota tre e devono reagire già dal prossimo appuntamento. Nel frattempo, il Bayer Leverkusen, il Benfica, il Bournemouth, il Ferencváros e l’Olympiacos proseguono a punteggio pieno.
Il quadro europeo è quindi ancora aperto. La nuova fase campionato non permette di archiviare una squadra dopo una sconfitta, ma nemmeno di sottovalutare i punti lasciati per strada: con otto gare in calendario per ciascuna formazione, ogni serata può modificare gli equilibri.
 

Juventus-Rennes 2-2: una rimonta incompleta

La Juventus parte con decisione e trova il vantaggio al 5’. Nick Woltemade lavora il pallone e serve l’inserimento di Zeki Çelik, che finalizza con precisione portando avanti i bianconeri. L’avvio sembra indirizzare la gara verso una serata favorevole alla squadra di casa, ma il Rennes dimostra subito di essere in partita.
Al 15’ Musa Al-Tamari firma l’1-1 e riporta il risultato in equilibrio. La Juventus prova a riprendere il controllo, ma prima dell’intervallo arriva un altro episodio decisivo: Boulaye Dia trasforma un calcio di rigore al 43’ e porta i francesi sul 2-1. Per i bianconeri il secondo tempo diventa così una rincorsa.
La squadra di Luciano Spalletti aumenta la pressione nella ripresa e trova il pareggio al 67’, quando Woltemade realizza dal dischetto. Il centravanti diventa il protagonista della serata juventina: prima l’assist per il gol di Çelik, poi la freddezza necessaria per trasformare il rigore che evita la sconfitta.
Nel finale la Juventus cerca anche il colpo del sorpasso. Una rete che avrebbe potuto cambiare il racconto della partita viene però annullata per fuorigioco dopo il controllo arbitrale. Il risultato resta 2-2: un punto che conserva l’imbattibilità europea, ma lascia la sensazione di un’occasione non sfruttata fino in fondo.
Il bilancio non è negativo in assoluto. Dopo tre giornate la Juventus ha due vittorie e un pareggio, nove gol segnati e tre subiti. Il dato che conta, tuttavia, è anche la capacità di gestire le fasi delicate: contro il Rennes i bianconeri hanno dovuto rincorrere per gran parte della partita e non sono riusciti a completare la rimonta.
 

Woltemade decisivo, Çelik apre la partita

Nick Woltemade è uno dei nomi da tenere d’occhio dopo questa terza giornata. Il suo contributo non si limita al rigore del 2-2: l’attaccante partecipa anche all’azione che porta al vantaggio iniziale, dimostrando di poter incidere nella costruzione oltre che nella finalizzazione.
Çelik, autore dell’1-0, offre invece una soluzione importante negli inserimenti. La Juventus ha trovato subito il modo di attaccare lo spazio, ma non è riuscita a mantenere il vantaggio. È questo il punto da correggere in vista dei prossimi impegni: l’efficacia offensiva deve accompagnarsi a una maggiore solidità nei momenti in cui gli avversari riescono a cambiare ritmo.
Il Rennes merita credito per la reazione. Dopo aver subito il gol iniziale, la squadra francese ha trovato il pareggio e ha sfruttato il rigore prima dell’intervallo. Il 2-2 finale racconta una gara combattuta, nella quale nessuna delle due formazioni è riuscita a imporre il proprio controllo per tutti i novanta minuti.
 

Milan, serata nera a Bournemouth: Maignan espulso

Se la Juventus esce dal campo con un pareggio da analizzare, il Milan torna dall’Inghilterra con una sconfitta netta. Il Bournemouth vince 3-0 al Vitality Stadium, conquista la terza vittoria consecutiva nella fase campionato e lascia i rossoneri a tre punti.
La partita si mette subito in salita. All’8’ Justin Kluivert trasforma un calcio di rigore e porta avanti i padroni di casa. Il Milan prova a riorganizzarsi, ma al 27’ Mike Maignan viene espulso dopo il contatto con Tyler Adams. L’episodio lascia la squadra italiana in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro.
Il Bournemouth sfrutta la situazione e al 32’ Marcus Tavernier realizza il secondo rigore della serata. Con il risultato sul 2-0 e un uomo in più, gli inglesi possono gestire il ritmo e costringere il Milan a inseguire in condizioni difficili. La squadra rossonera fatica a costruire occasioni pericolose e non riesce a riaprire la partita.
All’84’ arriva il colpo finale: Amine Adli segna direttamente su punizione, fissando il risultato sul 3-0. Il Bournemouth chiude così una serata molto positiva, mentre il Milan deve fare i conti con una prestazione insufficiente e con il peso degli episodi che hanno condizionato la gara.
È importante distinguere le responsabilità senza semplificare tutto in un solo episodio. L’espulsione di Maignan ha reso la partita molto più complicata, ma il Milan non è riuscito a reagire in modo efficace neppure dopo aver assestato il proprio assetto. La sconfitta impone una riflessione sulla gestione dei momenti difficili, sulla disciplina e sulla capacità di creare pericoli anche quando il piano iniziale salta.
 

Tre punti per il Milan: la classifica comincia a pesare

Dopo le prime tre giornate il Milan ha raccolto una vittoria e due sconfitte. Il successo contro il Salisburgo aveva dato una risposta importante dopo il ko con il Benfica, ma la trasferta di Bournemouth riporta i rossoneri in una posizione meno rassicurante.
La squadra ha ancora tempo per recuperare, ma il margine per gli errori si riduce. La fase campionato prevede otto partite per club e una classifica unica: non basta quindi ragionare soltanto sugli scontri diretti o sul gruppo tradizionale. La differenza reti, i punti e la continuità dei risultati diventano fattori importanti.
Il prossimo impegno europeo del Milan contro il Ferencváros assume perciò un valore particolare. Giocare a San Siro offrirà l’opportunità di reagire davanti al proprio pubblico, ma servirà una prestazione più solida e concreta. Non è il momento di dichiarare compromessa la campagna europea, ma nemmeno di considerare il 3-0 una semplice parentesi senza conseguenze.
 

Le altre partite: Leverkusen e Benfica continuano a vincere

La terza giornata ha confermato che la lotta per le posizioni di vertice è molto competitiva. Il Bayer Leverkusen ha battuto 2-0 l’OFI Crete e resta una delle squadre più convincenti: dopo tre turni ha nove punti e non ha ancora subito gol. Anche il Benfica ha vinto, imponendosi 4-1 in casa dell’Omonia.
Il Ferencváros ha superato il Torreense per 4-1 e l’Olympiacos ha battuto 1-0 lo Sparta Praga. Cinque squadre sono quindi a punteggio pieno dopo tre giornate: Benfica, Bayer Leverkusen, Bournemouth, Ferencváros e Olympiacos.
Tra i risultati più vistosi spicca il 6-0 della Real Sociedad sul campo del Lillestrøm, con Sergio Gómez e Luka Sučić autori di una doppietta ciascuno. L’AZ Alkmaar ha vinto 4-0 in trasferta contro l’Ararat-Armenia, mentre l’Anderlecht ha superato 3-0 lo Jagiellonia.
Il Celtic, invece, ha perso 2-1 contro il Celta Vigo, nonostante il vantaggio iniziale. Javi Rodríguez ha segnato due volte in pochi minuti e ha ribaltato la partita per gli spagnoli. Il risultato è significativo anche per la classifica: il Celta sale a tre punti, mentre il Celtic resta fermo a zero.
 

Tutti i risultati della terza giornata di Europa League

Gli incontri si sono disputati giovedì 22 ottobre 2026. La tabella raccoglie tutti i diciotto risultati del turno.
 
Orario Partita Risultato
18:45 Ararat-Armenia – AZ Alkmaar 0-4
18:45 Ferencváros – Torreense 4-1
18:45 Dinamo Zagabria – NEC Nijmegen 2-4
18:45 Juventus – Rennes 2-2
18:45 Lech Poznań – Sunderland 1-1
18:45 OFI Crete – Bayer Leverkusen 0-2
18:45 Union Saint-Gilloise – Hapoel Beer-Sheva 4-0
18:45 Sturm Graz – Marsiglia 1-0
21:00 Bournemouth – Milan 3-0
21:00 Beşiktaş – Crystal Palace 2-2
21:00 Celtic – Celta Vigo 1-2
21:00 Viktoria Plzeň – Levski Sofia 1-2
21:00 Jagiellonia – Anderlecht 0-3
21:00 Lillestrøm – Real Sociedad 0-6
21:00 Celje – Salisburgo 2-2
21:00 Olympiacos – Sparta Praga 1-0
21:00 Omonia – Benfica 1-4
21:00 Hoffenheim – Lione 3-0

Classifica Europa League dopo la terza giornata

La graduatoria seguente riporta i dati della classifica dopo tre turni: partite giocate, vittorie, pareggi, sconfitte, gol fatti e subiti, differenza reti, punti e andamento nelle ultime tre gare. Le sigle indicano V = vittoria, N = pareggio e P = sconfitta.
 
Pos. Squadra G V N P GF DR Pt Ultime 3
1 Benfica 3 3 0 0 10:2 +8 9 V-V-V
2 Bayer Leverkusen 3 3 0 0 8:0 +8 9 V-V-V
3 Bournemouth 3 3 0 0 8:1 +7 9 V-V-V
4 Ferencváros 3 3 0 0 9:3 +6 9 V-V-V
5 Olympiacos 3 3 0 0 4:1 +3 9 V-V-V
6 Union Saint-Gilloise 3 2 1 0 8:1 +7 7 V-N-V
7 Juventus 3 2 1 0 9:3 +6 7 N-V-V
8 Beşiktaş 3 2 1 0 9:5 +4 7 N-V-V
9 Sunderland 3 2 1 0 4:2 +2 7 N-V-V
10 AZ Alkmaar 3 2 0 1 6:2 +4 6 V-V-P
11 Omonia 3 2 0 1 5:4 +1 6 P-V-V
12 Lione 3 2 0 1 5:6 -1 6 P-V-V
13 Rennes 3 1 2 0 4:3 +1 5 N-V-N
14 Real Sociedad 3 1 1 1 8:3 +5 4 V-N-P
15 Crystal Palace 3 1 1 1 8:5 +3 4 N-P-V
16 Sparta Praga 3 1 1 1 5:3 +2 4 P-N-V
17 Levski Sofia 3 1 1 1 3:3 0 4 V-N-P
18 Dinamo Zagabria 3 1 1 1 3:4 -1 4 P-V-N
19 Sturm Graz 3 1 1 1 1:3 -2 4 V-P-N
20 NEC Nijmegen 3 1 1 1 5:8 -3 4 V-N-P
21 Salisburgo 3 1 1 1 3:6 -3 4 N-P-V
22 Anderlecht 3 1 0 2 4:3 +1 3 V-P-P
23 Hoffenheim 3 1 0 2 5:5 0 3 V-P-P
24 Milan 3 1 0 2 4:5 -1 3 P-V-P
25 Celta Vigo 3 1 0 2 3:4 -1 3 V-P-P
26 OFI Crete 3 1 0 2 3:4 -1 3 P-P-V
27 Jagiellonia 3 1 0 2 4:6 -2 3 P-V-P
28 Torreense 3 1 0 2 4:7 -3 3 P-P-V
29 Celje 3 0 1 2 2:7 -5 1 N-P-P
30 Hapoel Beer-Sheva 3 0 1 2 1:6 -5 1 P-P-N
31 Lillestrøm 3 0 1 2 2:9 -7 1 P-N-P
32 Lech Poznań 3 0 1 2 1:9 -8 1 N-P-P
33 Viktoria Plzeň 3 0 0 3 2:7 -5 0 P-P-P
34 Marsiglia 3 0 0 3 1:6 -5 0 P-P-P
35 Celtic 3 0 0 3 3:9 -6 0 P-P-P
36 Ararat-Armenia 3 0 0 3 2:11 -9 0 P-P-P

Cosa significa la nuova classifica

La Juventus occupa il settimo posto con sette punti, a due lunghezze dal gruppo delle cinque squadre che hanno vinto tutte e tre le partite. Il pareggio contro il Rennes interrompe la serie di successi, ma non mette in pericolo immediato la posizione bianconera. La differenza reti di +6 resta positiva e la squadra ha ancora margine per puntare alla parte alta della graduatoria.
Il Milan si trova invece al ventiquattresimo posto con tre punti. La posizione va letta con prudenza: la fase campionato è appena arrivata a metà del primo blocco di partite e la distanza fra molte squadre è ridotta. Tuttavia, il calendario impone una reazione, perché altre serate negative potrebbero rendere più complicata la corsa alla qualificazione.
In testa, il Benfica ha la migliore differenza reti tra le squadre a nove punti, seguito dal Leverkusen e dal Bournemouth. Il dato più impressionante è quello del Leverkusen, che ha segnato otto gol senza subirne nessuno. Il Bournemouth, invece, ha costruito il proprio percorso anche grazie al successo diretto contro il Milan.
 

Il calendario: cosa aspetta Juventus e Milan

La quarta giornata è in programma giovedì 5 novembre 2026. La Juventus sarà impegnata in trasferta contro l’AZ Alkmaar, mentre il Milan ospiterà il Ferencváros.
Per i bianconeri sarà un test importante per tornare alla vittoria dopo il pareggio con il Rennes e continuare a restare vicino alle prime posizioni. L’AZ ha già raccolto sei punti e ha dimostrato di poter segnare con continuità, quindi la trasferta richiederà attenzione e una gestione più ordinata dei momenti di pressione.
Il Milan avrà invece l’opportunità di rispondere davanti ai propri tifosi. Il Ferencváros arriva da tre vittorie consecutive e ha già segnato nove gol: non sarà una partita semplice, ma proprio per questo può diventare un passaggio decisivo per capire la reazione dei rossoneri dopo il 3-0 subito in Inghilterra.
Il calendario completo della fase campionato prosegue fino al 28 gennaio 2027. La classifica finale determinerà l’accesso diretto agli ottavi per le prime otto, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto dovranno passare dagli spareggi. Le formazioni classificate dal venticinquesimo posto in giù saranno eliminate.
 

Due italiane, due storie diverse: niente verdetti anticipati

La terza giornata offre una fotografia chiara, ma non definitiva. La Juventus ha dimostrato di poter reagire anche dopo essere andata sotto nel punteggio, ma il 2-2 contro il Rennes lascia un’occasione mancata. Il Milan ha subito una sconfitta più pesante, con una gara diventata difficilissima dopo l’espulsione di Maignan e il secondo rigore.
La differenza fra le due serate non deve però trasformarsi in un giudizio assoluto sulle rispettive stagioni europee. La Juventus ha una base di punti solida e resta imbattuta; il Milan deve ritrovare equilibrio e concretezza, soprattutto nella gestione degli episodi. La prossima giornata dirà molto di più sulla capacità delle due squadre di trasformare questa serata in una svolta.
Per ora, la lezione è semplice: in Europa non basta il nome del club, né il peso della storia. Servono continuità, attenzione e capacità di adattarsi quando la partita cambia direzione.

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Champions League: il riscatto delle italiane, Como, Roma, Napoli e Inter
 
 
 
 
Juventus-Celta Vigo 2-1 e Milan-Salisburgo 4-0: le italiane in Europa League
 

 

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Champions League, il riscatto delle italiane: Como da favola, Roma convincente, Napoli e Inter ripartono

Dopo la notte più difficile della stagione europea, il calcio italiano risponde sul campo. La terza giornata della Champions League 2026/27 regala quattro vittorie su quattro alle squadre di Serie A: il Como batte 4-1 il Manchester United, la Roma travolge 4-0 lo Slovan Bratislava, il Napoli supera 4-3 il Bodø/Glimt e l’Inter piega lo Shakhtar Donetsk per 1-0. È una risposta importante, soprattutto dopo il turno precedente, nel quale tutte e quattro le rappresentanti italiane erano state sconfitte.
 

Como-Manchester United 4-1: la notte che cambia la percezione del Como

Il risultato più clamoroso arriva dal lago. Il Como di Cesc Fàbregas offre una prestazione di grande personalità e supera il Manchester United con un netto 4-1, confermando che la qualificazione alla Champions non è stata un episodio fortunato. La squadra lariana gioca con coraggio, costruisce dal basso, cerca gli spazi e mette in difficoltà gli inglesi con un calcio organizzato e aggressivo.
La partita si indirizza già al 2’: Nico Paz trova il vantaggio con una conclusione precisa, dando immediatamente fiducia ai padroni di casa. Il Manchester United prova a reagire, ma fatica a controllare il ritmo e a contenere le combinazioni offensive del Como. Nella ripresa, al 49’, Tasos Douvikas firma il raddoppio su assist di Paz. Otto minuti più tardi è ancora l’argentino a colpire, sfruttando un errore in costruzione degli avversari e completando la doppietta personale. Al 76’ Jacobo Ramón, inserendosi su un cross dalla sinistra, porta il punteggio sul 4-0. Il gol di Joshua Zirkzee al 90’ serve soltanto a rendere meno pesante la sconfitta inglese.
Il protagonista è Nico Paz, autore di due reti e di un assist: una prestazione che ne conferma la centralità nel progetto tecnico di Fàbregas. Ma il successo non è soltanto una questione individuale. Il Como mette in mostra intensità, organizzazione e coraggio nella gestione del pallone, qualità che diventano decisive quando si affrontano avversari con maggiore esperienza internazionale. Il risultato va letto anche nel contesto della partita: lo United concede troppo spazio, soffre la pressione e paga errori individuali che il Como sfrutta con lucidità.
Per il club lombardo, alla prima partecipazione alla Champions League della propria storia, è una vittoria di enorme valore sportivo e simbolico. Non significa che il Como sia improvvisamente diventato una delle favorite per il trofeo, ma dimostra che può competere e mettere in difficoltà squadre abituate ai palcoscenici più importanti.
 

Roma-Slovan Bratislava 4-0: una risposta netta

La Roma ritrova una vittoria convincente dopo il rocambolesco 3-4 contro il Real Madrid. All’Olimpico, contro lo Slovan Bratislava, i giallorossi riescono a indirizzare la gara e a gestirla con maggiore sicurezza, imponendosi 4-0. La differenza di qualità emerge nel corso dell’incontro, ma il dato più importante è la reazione dopo una sconfitta che aveva lasciato dubbi sulla tenuta difensiva e sulla capacità della squadra di proteggere il risultato.
La vittoria consente alla Roma di salire a quattro punti dopo tre giornate: un bilancio ancora da consolidare, ma decisamente più incoraggiante rispetto a una classifica che, dopo il ko contro il Real, rischiava di diventare complicata. Il 4-0 offre anche una spinta morale: vincere senza subire gol permette di ritrovare fiducia e di lavorare con maggiore tranquillità in vista delle prossime sfide.
Il successo non cancella gli errori commessi contro il Real Madrid, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi. La Roma dovrà dimostrare di saper mantenere lo stesso livello di concentrazione anche contro avversarie più forti e in partite più equilibrate. Tuttavia, il risultato contro lo Slovan è un passo necessario per restare in corsa nella fase campionato.
 

Napoli-Bodø/Glimt 4-3: tre punti conquistati con il cuore

Il Napoli conquista la prima vittoria della propria campagna europea superando il Bodø/Glimt per 4-3 in una partita ricca di gol, occasioni e momenti di tensione. Gli azzurri arrivavano da due sconfitte, contro Arsenal e Villarreal, e avevano bisogno di una risposta immediata. Il successo arriva, ma il punteggio racconta anche le difficoltà di una squadra che non riesce a chiudere la partita senza concedere opportunità agli avversari.
Scott McTominay è tra i protagonisti, con una doppietta che contribuisce in maniera decisiva alla vittoria. Il Napoli mostra qualità in attacco e riesce a trovare le reti necessarie per portare a casa il risultato, ma i tre gol subiti ricordano che la squadra deve ancora migliorare la fase difensiva e la gestione del vantaggio.
In una competizione nella quale la differenza reti può diventare importante, segnare quattro gol rappresenta un dato positivo; concederne tre, invece, è un campanello d’allarme. La vittoria restituisce ossigeno alla classifica e fiducia al gruppo, ma non deve nascondere i problemi emersi nelle prime giornate. Il Napoli ha dimostrato di avere le risorse offensive per competere, ora deve trovare maggiore equilibrio.
 

Inter-Shakhtar Donetsk 1-0: una vittoria di sostanza

L’Inter conquista tre punti preziosi grazie all’1-0 contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo due sconfitte consecutive, contro Real Madrid e Club Brugge, la squadra nerazzurra aveva bisogno soprattutto di una vittoria per interrompere la serie negativa e rimettere in moto il proprio percorso europeo.
La partita è più contenuta rispetto agli spettacoli offensivi di Como e Napoli, ma il valore del risultato è notevole. In una fase campionato breve e competitiva, non tutte le vittorie devono arrivare con molti gol: saper soffrire, mantenere la concentrazione e portare a casa il risultato può essere altrettanto importante. Carlos Augusto viene indicato dalla UEFA come Player of the Match, riconoscimento che sottolinea il suo peso nella prestazione nerazzurra.
L’Inter deve ancora recuperare il terreno perso nelle prime due giornate, ma il successo permette di ripartire. La classifica resta delicata e la squadra non può permettersi di considerare risolti tutti i problemi: la vittoria è un punto di ripartenza, non la conclusione del lavoro.
 

Quattro vittorie dopo quattro sconfitte: il cambio di scenario

La seconda giornata aveva lasciato il calcio italiano in una situazione pesante: Inter battuta dal Club Brugge 4-3, Napoli sconfitto 3-1 dal Villarreal, Como superato 3-2 dal Feyenoord e Roma battuta 4-3 dal Real Madrid. Quattro sconfitte nello stesso turno avevano alimentato dubbi sul livello delle squadre italiane e sulla loro capacità di reggere il confronto internazionale.
La terza giornata restituisce un quadro diverso. Tutte e quattro le squadre vincono, ma con modalità differenti: il Como convince per la qualità del gioco, la Roma per il margine del risultato, il Napoli per la forza offensiva e l’Inter per la concretezza. La varietà delle prestazioni è un elemento positivo, perché dimostra che non esiste un’unica strada per ottenere risultati in Europa.
È comunque importante non passare da un giudizio eccessivamente negativo a un entusiasmo senza misura. Una singola giornata non basta a stabilire il valore complessivo della Serie A rispetto alle altre leghe. I risultati europei dipendono anche da infortuni, calendario, episodi e qualità degli avversari. La risposta delle italiane è significativa, ma dovrà essere confermata nelle prossime partite.
 

La classifica dopo la terza giornata

La fase campionato della Champions League prevede otto partite per ciascuna squadra. Al termine, le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale, mentre le formazioni dal nono al ventiquattresimo posto disputano gli spareggi. Le ultime dodici vengono eliminate.
La classifica aggiornata fornita per questa giornata vede il Paris Saint-Germain in testa a punteggio pieno, seguito da Aston Villa, Liverpool, Real Madrid e Betis. Il Como è la migliore delle italiane al nono posto con sei punti; la Roma è quindicesima con quattro, mentre Inter e Napoli hanno tre punti ciascuna.
 
Pos. Squadra G V N P Gol Diff. Punti
1 Paris Saint-Germain 3 3 0 0 14-5 +9 9
2 Aston Villa 3 3 0 0 12-3 +9 9
3 Liverpool 3 3 0 0 12-7 +5 9
4 Real Madrid 3 3 0 0 10-5 +5 9
5 Betis 3 3 0 0 7-4 +3 9
6 Stoccarda 3 2 1 0 7-2 +5 7
7 Arsenal 3 2 1 0 6-2 +4 7
8 Barcellona 3 2 0 1 11-6 +5 6
9 Como 3 2 0 1 10-5 +5 6
10 Manchester City 3 2 0 1 9-5 +4 6
11 Club Brugge 3 2 0 1 9-6 +3 6
12 Sporting 3 2 0 1 7-4 +3 6
13 Borussia Dortmund 3 2 0 1 5-4 +1 6
14 Bayern Monaco 3 1 2 0 10-5 +5 5
15 Roma 3 1 1 1 8-5 +3 4
16 Atlético Madrid 3 1 1 1 4-3 +1 4
17 Shakhtar Donetsk 3 1 1 1 4-3 +1 4
18 PSV 3 1 1 1 2-2 0 4
19 Villarreal 3 1 0 2 8-8 0 3
20 Manchester United 3 1 0 2 5-6 -1 3
21 Inter 3 1 0 2 5-6 -1 3
22 Napoli 3 1 0 2 5-7 -2 3
23 Galatasaray 3 1 0 2 6-9 -3 3
24 LASK 3 1 0 2 6-9 -3 3
25 Sabah FC 3 1 0 2 3-6 -3 3
26 Feyenoord 3 1 0 2 4-8 -4 3
27 Lens 3 1 0 2 3-7 -4 3
28 Bodø/Glimt 3 1 0 2 4-9 -5 3
29 AEK 3 1 0 2 3-8 -5 3
30 RB Lipsia 3 1 0 2 3-8 -5 3
31 Fenerbahçe 3 0 2 1 3-9 -6 2
32 Slavia Praga 3 0 1 2 4-7 -3 1
33 Viking 3 0 1 2 5-9 -4 1
34 Porto 3 0 0 3 2-6 -4 0
35 Lille 3 0 0 3 4-10 -6 0
36 Slovan Bratislava 3 0 0 3 1-13 -12 0
 

Le prossime partite: non c’è tempo per rilassarsi

La quarta giornata è in programma il 3 e 4 novembre 2026. Per le italiane sarà un passaggio importante, perché permetterà di capire se la terza giornata rappresenta una svolta o soltanto una parentesi positiva.
La Roma è attesa dal Manchester United in trasferta il 3 novembre; il giorno successivo il Napoli farà visita al Porto, mentre il Como giocherà sul campo del Lens. L’Inter sarà impegnata contro il Feyenoord. Sono sfide molto diverse tra loro, ma tutte possono incidere sul percorso verso gli spareggi o la qualificazione diretta.
Il Como dovrà dimostrare di poter mantenere il livello visto contro il Manchester United anche lontano dal proprio stadio. La Roma cercherà di dare continuità alla vittoria con lo Slovan, il Napoli dovrà migliorare l’equilibrio difensivo e l’Inter proverà a trasformare il successo contro lo Shakhtar in una nuova serie positiva.
 

Il verdetto: una risposta forte, ma da confermare

Il messaggio della terza giornata è chiaro: il calcio italiano non è condannato a subire in Europa. Dopo quattro sconfitte, quattro vittorie restituiscono fiducia e riaprono il discorso sulla qualificazione. Il Como ha firmato l’impresa più rumorosa, la Roma ha ritrovato solidità, il Napoli ha mostrato il proprio potenziale offensivo e l’Inter ha risposto con pragmatismo.
La vera prova, però, comincia adesso. Per trasformare una bella notte in un percorso europeo convincente, le italiane dovranno evitare gli stessi errori che hanno compromesso la seconda giornata. Il riscatto è arrivato; la continuità resta la sfida decisiva.
 

Tutti i risultati della terza giornata

Questi sono i risultati del turno del 20 e 21 ottobre, secondo i dati raccolti per l’articolo e il calendario UEFA.

Martedì 20 ottobre

  • Fenerbahçe 2-2 Slavia Praga
  • Sabah FC 1-2 Borussia Dortmund
  • Roma 4-0 Slovan Bratislava
  • Porto 0-1 PSV
  • Liverpool 4-3 Villarreal
  • Manchester City 5-1 AEK
  • Paris Saint-Germain 4-2 Barcellona
  • Napoli 4-3 Bodø/Glimt
  • Stoccarda 1-1 Atlético Madrid

Mercoledì 21 ottobre

  • Como 4-1 Manchester United
  • Lille 2-4 Galatasaray
  • Aston Villa 3-1 Viking
  • Club Brugge 3-0 Lens
  • Bayern Monaco 2-2 Arsenal
  • Inter 1-0 Shakhtar Donetsk
  • Real Madrid 4-1 RB Lipsia
  • Betis 1-0 Feyenoord
  • Sporting 2-3 LASK

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