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Champions League, il riscatto delle italiane: Como da favola, Roma convincente, Napoli e Inter ripartono

Dopo la notte più difficile della stagione europea, il calcio italiano risponde sul campo. La terza giornata della Champions League 2026/27 regala quattro vittorie su quattro alle squadre di Serie A: il Como batte 4-1 il Manchester United, la Roma travolge 4-0 lo Slovan Bratislava, il Napoli supera 4-3 il Bodø/Glimt e l’Inter piega lo Shakhtar Donetsk per 1-0. È una risposta importante, soprattutto dopo il turno precedente, nel quale tutte e quattro le rappresentanti italiane erano state sconfitte.
 

Como-Manchester United 4-1: la notte che cambia la percezione del Como

Il risultato più clamoroso arriva dal lago. Il Como di Cesc Fàbregas offre una prestazione di grande personalità e supera il Manchester United con un netto 4-1, confermando che la qualificazione alla Champions non è stata un episodio fortunato. La squadra lariana gioca con coraggio, costruisce dal basso, cerca gli spazi e mette in difficoltà gli inglesi con un calcio organizzato e aggressivo.
La partita si indirizza già al 2’: Nico Paz trova il vantaggio con una conclusione precisa, dando immediatamente fiducia ai padroni di casa. Il Manchester United prova a reagire, ma fatica a controllare il ritmo e a contenere le combinazioni offensive del Como. Nella ripresa, al 49’, Tasos Douvikas firma il raddoppio su assist di Paz. Otto minuti più tardi è ancora l’argentino a colpire, sfruttando un errore in costruzione degli avversari e completando la doppietta personale. Al 76’ Jacobo Ramón, inserendosi su un cross dalla sinistra, porta il punteggio sul 4-0. Il gol di Joshua Zirkzee al 90’ serve soltanto a rendere meno pesante la sconfitta inglese.
Il protagonista è Nico Paz, autore di due reti e di un assist: una prestazione che ne conferma la centralità nel progetto tecnico di Fàbregas. Ma il successo non è soltanto una questione individuale. Il Como mette in mostra intensità, organizzazione e coraggio nella gestione del pallone, qualità che diventano decisive quando si affrontano avversari con maggiore esperienza internazionale. Il risultato va letto anche nel contesto della partita: lo United concede troppo spazio, soffre la pressione e paga errori individuali che il Como sfrutta con lucidità.
Per il club lombardo, alla prima partecipazione alla Champions League della propria storia, è una vittoria di enorme valore sportivo e simbolico. Non significa che il Como sia improvvisamente diventato una delle favorite per il trofeo, ma dimostra che può competere e mettere in difficoltà squadre abituate ai palcoscenici più importanti.
 

Roma-Slovan Bratislava 4-0: una risposta netta

La Roma ritrova una vittoria convincente dopo il rocambolesco 3-4 contro il Real Madrid. All’Olimpico, contro lo Slovan Bratislava, i giallorossi riescono a indirizzare la gara e a gestirla con maggiore sicurezza, imponendosi 4-0. La differenza di qualità emerge nel corso dell’incontro, ma il dato più importante è la reazione dopo una sconfitta che aveva lasciato dubbi sulla tenuta difensiva e sulla capacità della squadra di proteggere il risultato.
La vittoria consente alla Roma di salire a quattro punti dopo tre giornate: un bilancio ancora da consolidare, ma decisamente più incoraggiante rispetto a una classifica che, dopo il ko contro il Real, rischiava di diventare complicata. Il 4-0 offre anche una spinta morale: vincere senza subire gol permette di ritrovare fiducia e di lavorare con maggiore tranquillità in vista delle prossime sfide.
Il successo non cancella gli errori commessi contro il Real Madrid, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi. La Roma dovrà dimostrare di saper mantenere lo stesso livello di concentrazione anche contro avversarie più forti e in partite più equilibrate. Tuttavia, il risultato contro lo Slovan è un passo necessario per restare in corsa nella fase campionato.
 

Napoli-Bodø/Glimt 4-3: tre punti conquistati con il cuore

Il Napoli conquista la prima vittoria della propria campagna europea superando il Bodø/Glimt per 4-3 in una partita ricca di gol, occasioni e momenti di tensione. Gli azzurri arrivavano da due sconfitte, contro Arsenal e Villarreal, e avevano bisogno di una risposta immediata. Il successo arriva, ma il punteggio racconta anche le difficoltà di una squadra che non riesce a chiudere la partita senza concedere opportunità agli avversari.
Scott McTominay è tra i protagonisti, con una doppietta che contribuisce in maniera decisiva alla vittoria. Il Napoli mostra qualità in attacco e riesce a trovare le reti necessarie per portare a casa il risultato, ma i tre gol subiti ricordano che la squadra deve ancora migliorare la fase difensiva e la gestione del vantaggio.
In una competizione nella quale la differenza reti può diventare importante, segnare quattro gol rappresenta un dato positivo; concederne tre, invece, è un campanello d’allarme. La vittoria restituisce ossigeno alla classifica e fiducia al gruppo, ma non deve nascondere i problemi emersi nelle prime giornate. Il Napoli ha dimostrato di avere le risorse offensive per competere, ora deve trovare maggiore equilibrio.
 

Inter-Shakhtar Donetsk 1-0: una vittoria di sostanza

L’Inter conquista tre punti preziosi grazie all’1-0 contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo due sconfitte consecutive, contro Real Madrid e Club Brugge, la squadra nerazzurra aveva bisogno soprattutto di una vittoria per interrompere la serie negativa e rimettere in moto il proprio percorso europeo.
La partita è più contenuta rispetto agli spettacoli offensivi di Como e Napoli, ma il valore del risultato è notevole. In una fase campionato breve e competitiva, non tutte le vittorie devono arrivare con molti gol: saper soffrire, mantenere la concentrazione e portare a casa il risultato può essere altrettanto importante. Carlos Augusto viene indicato dalla UEFA come Player of the Match, riconoscimento che sottolinea il suo peso nella prestazione nerazzurra.
L’Inter deve ancora recuperare il terreno perso nelle prime due giornate, ma il successo permette di ripartire. La classifica resta delicata e la squadra non può permettersi di considerare risolti tutti i problemi: la vittoria è un punto di ripartenza, non la conclusione del lavoro.
 

Quattro vittorie dopo quattro sconfitte: il cambio di scenario

La seconda giornata aveva lasciato il calcio italiano in una situazione pesante: Inter battuta dal Club Brugge 4-3, Napoli sconfitto 3-1 dal Villarreal, Como superato 3-2 dal Feyenoord e Roma battuta 4-3 dal Real Madrid. Quattro sconfitte nello stesso turno avevano alimentato dubbi sul livello delle squadre italiane e sulla loro capacità di reggere il confronto internazionale.
La terza giornata restituisce un quadro diverso. Tutte e quattro le squadre vincono, ma con modalità differenti: il Como convince per la qualità del gioco, la Roma per il margine del risultato, il Napoli per la forza offensiva e l’Inter per la concretezza. La varietà delle prestazioni è un elemento positivo, perché dimostra che non esiste un’unica strada per ottenere risultati in Europa.
È comunque importante non passare da un giudizio eccessivamente negativo a un entusiasmo senza misura. Una singola giornata non basta a stabilire il valore complessivo della Serie A rispetto alle altre leghe. I risultati europei dipendono anche da infortuni, calendario, episodi e qualità degli avversari. La risposta delle italiane è significativa, ma dovrà essere confermata nelle prossime partite.
 

La classifica dopo la terza giornata

La fase campionato della Champions League prevede otto partite per ciascuna squadra. Al termine, le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale, mentre le formazioni dal nono al ventiquattresimo posto disputano gli spareggi. Le ultime dodici vengono eliminate.
La classifica aggiornata fornita per questa giornata vede il Paris Saint-Germain in testa a punteggio pieno, seguito da Aston Villa, Liverpool, Real Madrid e Betis. Il Como è la migliore delle italiane al nono posto con sei punti; la Roma è quindicesima con quattro, mentre Inter e Napoli hanno tre punti ciascuna.
 
Pos. Squadra G V N P Gol Diff. Punti
1 Paris Saint-Germain 3 3 0 0 14-5 +9 9
2 Aston Villa 3 3 0 0 12-3 +9 9
3 Liverpool 3 3 0 0 12-7 +5 9
4 Real Madrid 3 3 0 0 10-5 +5 9
5 Betis 3 3 0 0 7-4 +3 9
6 Stoccarda 3 2 1 0 7-2 +5 7
7 Arsenal 3 2 1 0 6-2 +4 7
8 Barcellona 3 2 0 1 11-6 +5 6
9 Como 3 2 0 1 10-5 +5 6
10 Manchester City 3 2 0 1 9-5 +4 6
11 Club Brugge 3 2 0 1 9-6 +3 6
12 Sporting 3 2 0 1 7-4 +3 6
13 Borussia Dortmund 3 2 0 1 5-4 +1 6
14 Bayern Monaco 3 1 2 0 10-5 +5 5
15 Roma 3 1 1 1 8-5 +3 4
16 Atlético Madrid 3 1 1 1 4-3 +1 4
17 Shakhtar Donetsk 3 1 1 1 4-3 +1 4
18 PSV 3 1 1 1 2-2 0 4
19 Villarreal 3 1 0 2 8-8 0 3
20 Manchester United 3 1 0 2 5-6 -1 3
21 Inter 3 1 0 2 5-6 -1 3
22 Napoli 3 1 0 2 5-7 -2 3
23 Galatasaray 3 1 0 2 6-9 -3 3
24 LASK 3 1 0 2 6-9 -3 3
25 Sabah FC 3 1 0 2 3-6 -3 3
26 Feyenoord 3 1 0 2 4-8 -4 3
27 Lens 3 1 0 2 3-7 -4 3
28 Bodø/Glimt 3 1 0 2 4-9 -5 3
29 AEK 3 1 0 2 3-8 -5 3
30 RB Lipsia 3 1 0 2 3-8 -5 3
31 Fenerbahçe 3 0 2 1 3-9 -6 2
32 Slavia Praga 3 0 1 2 4-7 -3 1
33 Viking 3 0 1 2 5-9 -4 1
34 Porto 3 0 0 3 2-6 -4 0
35 Lille 3 0 0 3 4-10 -6 0
36 Slovan Bratislava 3 0 0 3 1-13 -12 0
 

Le prossime partite: non c’è tempo per rilassarsi

La quarta giornata è in programma il 3 e 4 novembre 2026. Per le italiane sarà un passaggio importante, perché permetterà di capire se la terza giornata rappresenta una svolta o soltanto una parentesi positiva.
La Roma è attesa dal Manchester United in trasferta il 3 novembre; il giorno successivo il Napoli farà visita al Porto, mentre il Como giocherà sul campo del Lens. L’Inter sarà impegnata contro il Feyenoord. Sono sfide molto diverse tra loro, ma tutte possono incidere sul percorso verso gli spareggi o la qualificazione diretta.
Il Como dovrà dimostrare di poter mantenere il livello visto contro il Manchester United anche lontano dal proprio stadio. La Roma cercherà di dare continuità alla vittoria con lo Slovan, il Napoli dovrà migliorare l’equilibrio difensivo e l’Inter proverà a trasformare il successo contro lo Shakhtar in una nuova serie positiva.
 

Il verdetto: una risposta forte, ma da confermare

Il messaggio della terza giornata è chiaro: il calcio italiano non è condannato a subire in Europa. Dopo quattro sconfitte, quattro vittorie restituiscono fiducia e riaprono il discorso sulla qualificazione. Il Como ha firmato l’impresa più rumorosa, la Roma ha ritrovato solidità, il Napoli ha mostrato il proprio potenziale offensivo e l’Inter ha risposto con pragmatismo.
La vera prova, però, comincia adesso. Per trasformare una bella notte in un percorso europeo convincente, le italiane dovranno evitare gli stessi errori che hanno compromesso la seconda giornata. Il riscatto è arrivato; la continuità resta la sfida decisiva.
 

Tutti i risultati della terza giornata

Questi sono i risultati del turno del 20 e 21 ottobre, secondo i dati raccolti per l’articolo e il calendario UEFA.

Martedì 20 ottobre

  • Fenerbahçe 2-2 Slavia Praga
  • Sabah FC 1-2 Borussia Dortmund
  • Roma 4-0 Slovan Bratislava
  • Porto 0-1 PSV
  • Liverpool 4-3 Villarreal
  • Manchester City 5-1 AEK
  • Paris Saint-Germain 4-2 Barcellona
  • Napoli 4-3 Bodø/Glimt
  • Stoccarda 1-1 Atlético Madrid

Mercoledì 21 ottobre

  • Como 4-1 Manchester United
  • Lille 2-4 Galatasaray
  • Aston Villa 3-1 Viking
  • Club Brugge 3-0 Lens
  • Bayern Monaco 2-2 Arsenal
  • Inter 1-0 Shakhtar Donetsk
  • Real Madrid 4-1 RB Lipsia
  • Betis 1-0 Feyenoord
  • Sporting 2-3 LASK

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Champions League, il Como incanta: 4-1 al Lipsia. Roma ok, Inter e Napoli ko nella prima giornata

La nuova Champions League 2026/27 non poteva chiedere un debutto più spettacolare. La prima giornata della fase campionato ha regalato 18 partite, 69 gol, grandi vittorie, risultati sorprendenti e una protagonista italiana inattesa: il Como.
La squadra di Cesc Fàbregas ha scritto una delle pagine più belle della propria storia superando 4-1 il Lipsia al Sinigaglia, proprio nella sua prima partita in assoluto in Champions League. Una prestazione convincente, autoritaria e per lunghi tratti dominante, impreziosita dai gol di Martin Baturina, Anastasios Douvikas, Assane Diao e Máximo Perrone.
Per le altre italiane il bilancio è invece più contrastato: la Roma ha strappato un punto sul campo del Fenerbahçe, mentre Inter e Napoli hanno iniziato la loro avventura europea con due sconfitte contro Real Madrid e Arsenal.

Como, un debutto da applausi

Se c'era una squadra che aveva tutto da dimostrare, quella era il Como. Alla prima partecipazione alla Champions League, davanti al proprio pubblico, contro un Lipsia abituato al palcoscenico europeo, i lariani avrebbero potuto soffrire il peso dell'esordio.
È accaduto esattamente il contrario.
Il Como ha affrontato la partita con personalità, ritmo e qualità tecnica. Al 15' Martin Baturina ha firmato il primo gol della storia del club in Champions League, dando immediatamente una dimensione storica alla serata.
Prima dell'intervallo è arrivato anche il 2-0 di Douvikas, al 38'. La squadra di Fàbregas ha continuato a giocare senza rinunciare alla propria identità, mostrando un calcio propositivo e organizzato.
Al 54' Assane Diao ha portato il risultato sul 3-0. Il Lipsia ha provato a reagire quattro minuti più tardi con Maksimović, riaprendo teoricamente la partita.
Il Como, però, non ha perso il controllo.
Nel finale, al 90', Máximo Perrone ha realizzato il definitivo 4-1, trasformando una serata già storica in una vera festa.
Il successo non è soltanto importante per la classifica. È il modo in cui è arrivato a impressionare: il Como non ha dato l'impressione di essere una semplice matricola felice di partecipare. Ha giocato come una squadra convinta di meritare quel palcoscenico.
Anche l'UEFA ha premiato Baturina come Player of the Match, confermando il peso della sua prestazione.
Per il calcio italiano è una bellissima notizia.

Roma, punto prezioso a Istanbul

La Roma di Gian Piero Gasperini ha invece inaugurato la propria Champions League con un pareggio per 1-1 sul campo del Fenerbahçe.
La partita è stata tutt'altro che semplice. I giallorossi sono passati in vantaggio con Bryan Cristante, ma la formazione turca ha trovato il pareggio nella ripresa.
Il punto conquistato a Istanbul può comunque essere considerato positivo, soprattutto considerando il contesto e la difficoltà della trasferta.
Decisivo anche il contributo di Mile Svilar, protagonista di interventi importanti che hanno permesso alla Roma di tornare a casa con un risultato utile.
La classifica consegna quindi alla Roma un punto dopo la prima giornata. Un bottino che lascia completamente aperto il percorso europeo.
E il calendario non sarà banale: nella seconda giornata, il 14 ottobre, la Roma ospiterà il Real Madrid.

Inter, esordio amaro al Bernabéu

È iniziata con una sconfitta invece la Champions dell'Inter.
La squadra nerazzurra è stata battuta 2-1 dal Real Madrid al Santiago Bernabéu. Un risultato che conferma quanto sia complicato affrontare immediatamente una delle grandi favorite della competizione.
L'Inter ha comunque trovato la rete e ha mantenuto la partita aperta, ma il Real è riuscito a conquistare i tre punti.
I nerazzurri partono quindi con zero punti e dovranno reagire rapidamente. La seconda giornata offrirà un'occasione importante: l'Inter ospiterà il Club Brugge il 13 ottobre.
Il margine per recuperare è ampio, considerando che la fase campionato prevede otto partite per ogni squadra, ma l'avvio rende ancora più importante evitare altri passi falsi nelle prossime settimane.

Napoli, Arsenal corsaro al Maradona

Anche il Napoli è rimasto a zero.
La squadra di Antonio Conte ha perso 1-0 in casa contro l'Arsenal, in una partita decisa da un solo gol.
È uno dei risultati che raccontano meglio quanto sia difficile questa nuova Champions: non basta giocare in casa per avere la certezza di conquistare punti.
Per il Napoli il ko non compromette il cammino, ma aumenta subito il valore della prossima partita. Il 13 ottobre gli azzurri saranno attesi sul campo del Villarreal.
La squadra italiana dovrà quindi trasformare rapidamente la delusione in reazione.

PSG subito in testa, Bayern e Barcellona convincono

In cima alla classifica dopo la prima giornata troviamo il Paris Saint-Germain.
I campioni d'Europa hanno iniziato la difesa del titolo con un nettissimo 6-1 contro lo Slovan Bratislava. Ferran Torres è stato uno dei grandi protagonisti della serata, firmando una tripletta.
Alle spalle del PSG c'è il Bayern Monaco, autore di un 5-0 contro il Bodø/Glimt.
Anche il Barcellona ha iniziato con il piede giusto: 5-1 al Feyenoord, una vittoria che ha immediatamente portato i catalani nelle prime posizioni.
Il Manchester United ha invece superato 4-0 il Sabah, mentre Sporting e Stoccarda hanno conquistato vittorie per 3-1.
Il Manchester City ha iniziato con un 2-0 sul campo del Porto.
Tra le altre vittorie di prestigio ci sono quelle del Liverpool, 2-1 sull'Atlético Madrid, del Real Madrid, 2-1 sull'Inter, e dell'Arsenal, 1-0 sul Napoli.

Una Champions già ricchissima di gol

La prima giornata ha prodotto 69 reti in 18 incontri, una media di quasi quattro gol per partita.
Il risultato più largo è stato il 6-1 del PSG sullo Slovan Bratislava.
Subito dietro troviamo il 5-0 del Bayern, il 5-1 del Barcellona, il 4-0 del Manchester United e il 4-1 del Como.
È un dato che racconta bene la natura spettacolare della nuova fase campionato.
Non esistono più i tradizionali gruppi da quattro squadre. Le 36 partecipanti sono inserite in un'unica classifica e ogni club affronta otto avversarie differenti, con quattro partite in casa e quattro in trasferta.
Al termine delle otto giornate, le prime otto accederanno direttamente agli ottavi. Le squadre dal nono al ventiquattresimo posto dovranno invece affrontare i playoff, mentre quelle dal venticinquesimo al trentaseiesimo saranno eliminate.

La classifica dopo la prima giornata

Ecco la graduatoria completa dopo i 18 incontri inaugurali:
 
Pos. Squadra Pt GF GS DR
1 PSG 3 6 1 +5
2 Bayern Monaco 3 5 0 +5
3 Barcellona 3 5 1 +4
4 Manchester United 3 4 0 +4
5 Como 3 4 1 +3
6 Stoccarda 3 3 1 +2
7 Sporting CP 3 3 1 +2
8 Manchester City 3 2 0 +2
9 Aston Villa 3 3 2 +1
10 Lens 3 3 2 +1
11 Real Betis 3 3 2 +1
12 Borussia Dortmund 3 3 2 +1
13 Liverpool 3 2 1 +1
14 Real Madrid 3 2 1 +1
15 Arsenal 3 1 0 +1
16 AEK Atene 3 1 0 +1
17 Roma 1 1 1 0
18 Shakhtar Donetsk 1 1 1 0
19 PSV 1 1 1 0
20 Fenerbahçe 1 1 1 0
21 Villarreal 0 2 3 -1
22 Lille 0 2 3 -1
23 Slavia Praga 0 2 3 -1
24 Club Brugge 0 2 3 -1
25 Inter 0 1 2 -1
26 Atlético Madrid 0 1 2 -1
27 Napoli 0 0 1 -1
28 LASK 0 0 1 -1
29 Viking 0 1 3 -2
30 Galatasaray 0 1 3 -2
31 Porto 0 0 2 -2
32 RB Lipsia 0 1 4 -3
33 Feyenoord 0 1 5 -4
34 Sabah 0 0 4 -4
35 Slovan Bratislava 0 1 6 -5
36 Bodø/Glimt 0 0 5 -5
L'ordine a pari punti segue i criteri UEFA, a partire dalla differenza reti e dai gol segnati, fino agli ulteriori criteri previsti dal regolamento. 

I migliori marcatori

La prima giornata ha già prodotto una piccola classifica marcatori.
In testa c'è Ferran Torres, autore di tre gol nel successo del PSG.
Con lui a quota tre c'è Ermedin Demirović, protagonista della vittoria dello Stoccarda.
A due reti troviamo invece diversi giocatori, tra cui Raphinha, Erling Haaland, Serhou Guirassy e Ousmane Dembélé.
È soltanto l'inizio, ma i primi segnali mostrano già quali saranno alcuni dei protagonisti offensivi da seguire durante la stagione.

Como, la vera sorpresa italiana

Il dato più interessante per l'Italia, però, rimane il Como.
La squadra di Fàbregas non si è limitata a conquistare tre punti: ha regalato al calcio italiano una prestazione capace di attirare l'attenzione internazionale.
Il 4-1 al Lipsia vale il quinto posto della classifica dopo la prima giornata e mette immediatamente il Como davanti a club dal peso storico enorme.
Ma soprattutto dimostra che la matricola lombarda non vuole vivere la Champions come una semplice passerella.
Il percorso sarà durissimo. Il Como dovrà affrontare anche Feyenoord, Manchester United, Lens, AEK Atene, Real Betis, PSG e Barcellona.
Eppure, dopo una notte come quella del Sinigaglia, nessuno può più considerare il Como una semplice comparsa.
La Champions League è appena iniziata e il Como ha già lasciato il proprio segno.

Il prossimo appuntamento

La seconda giornata della fase campionato è in programma il 13 e 14 ottobre 2026.
Per le italiane ci saranno quattro partite da seguire con enorme attenzione:
  • Inter-Club Brugge, 13 ottobre
  • Villarreal-Napoli, 13 ottobre
  • Roma-Real Madrid, 14 ottobre
  • Feyenoord-Como, 14 ottobre
La strada verso Madrid è lunghissima, ma la prima giornata ha già consegnato una certezza: questa Champions League sarà spettacolare.
E per il calcio italiano, dopo una serata del genere, il nome da cerchiare in rosso è soprattutto uno: Como.

Fonti principali:

 

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Arsenal e Champions League: storia, finali perse e sogno europeo

Arsenal e Champions League: la coppa che continua a sfuggire

Ci sono club che hanno costruito la propria leggenda vincendo la Champions League più volte. Altri, invece, sono diventati grandi pur senza riuscire a conquistare il trofeo più prestigioso d'Europa.
 
L'Arsenal appartiene a questa seconda categoria.
 
Nonostante una storia lunga oltre un secolo, milioni di tifosi in tutto il mondo e alcune delle squadre più spettacolari mai viste in Premier League, i Gunners non sono ancora riusciti ad alzare al cielo la Champions League.
 
La finale persa contro il Paris Saint-Germain nel 2026 ha aggiunto un nuovo capitolo a una storia fatta di sogni, delusioni e continue ripartenze.
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L'Arsenal non ha mai vinto la Champions League
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La risposta alla domanda più cercata dagli utenti è semplice:
 
L'Arsenal non ha mai vinto la UEFA Champions League.
 
Ad oggi il club londinese conta:
  • 0 Champions League vinte
  • 2 finali disputate
  • 2 finali perse
Le due occasioni più vicine al trionfo sono arrivate nel:
  • 2006 contro il Barcellona
  • 2026 contro il Paris Saint-Germain
In entrambe le circostanze il sogno europeo è sfumato a pochi passi dal traguardo.
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Le due finali perse che hanno segnato la storia del club
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La prima finale arrivò il 17 maggio 2006 allo Stade de France di Saint-Denis.
 
L'Arsenal guidato da Arsène Wenger affrontò il Barcellona di Ronaldinho, Eto'o e Deco.
 
Nonostante l'espulsione del portiere Jens Lehmann dopo appena 18 minuti, i Gunners passarono in vantaggio grazie a Sol Campbell.
 
Nella ripresa però il Barcellona riuscì a ribaltare il risultato vincendo 2-1.
 
A distanza di vent'anni dalla finale contro il Barcellona, l'Arsenal è tornato a giocarsi il titolo europeo più importante.
 
Il 30 maggio 2026, alla Puskás Aréna di Budapest, l'Arsenal ha affrontato il Paris Saint-Germain nella finale di Champions League.
 
Dopo l'1-1 maturato tra tempi regolamentari e supplementari, la sfida si è decisa ai calci di rigore.
 
Il PSG si è imposto 4-3 conquistando il suo secondo titolo consecutivo e lasciando ancora una volta l'Arsenal senza la coppa.
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La rinascita con Mikel Arteta
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Quando Mikel Arteta è diventato allenatore dell'Arsenal, il club attraversava uno dei periodi più complicati della propria storia recente.
 
Negli anni successivi il tecnico spagnolo ha ricostruito la squadra attraverso una strategia chiara:
  • valorizzazione dei giovani
  • gioco offensivo e moderno
  • crescita graduale della rosa
  • investimenti mirati sul mercato
Il progetto ha riportato l'Arsenal stabilmente ai vertici del calcio inglese e europeo.
 
Anche se la Champions continua a mancare, la finale del 2026 rappresenta un segnale importante per il futuro.
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I protagonisti del nuovo Arsenal
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La nuova generazione dei Gunners ha restituito entusiasmo a tifosi e addetti ai lavori.
 
Tra i giocatori simbolo del progetto figurano:
  • Bukayo Saka
  • Martin Ødegaard
  • Declan Rice
  • William Saliba
  • Gabriel Magalhães
Si tratta di una squadra giovane ma già competitiva ai massimi livelli.
 
Molti osservatori ritengono che il meglio debba ancora arrivare.
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Perché l'Arsenal fa ancora discutere in Europa?
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La storia europea dell'Arsenal è spesso al centro del dibattito calcistico.
 
Da una parte c'è chi considera il club uno dei più grandi mai esistiti senza una Champions League.
 
Dall'altra c'è chi sostiene che il peso della competizione europea continui a rappresentare il limite principale della società londinese.
 
La domanda che molti tifosi si pongono è semplice:
 
come può una squadra così importante non aver ancora vinto la Champions League?
 
Proprio questa particolarità rende la storia dell'Arsenal una delle più affascinanti del calcio moderno.
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La storia della Champions League
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La competizione nacque nel 1955 con il nome di Coppa dei Campioni.
 
La prima edizione venne conquistata dal Real Madrid, che iniziò immediatamente un dominio senza precedenti vincendo le prime cinque edizioni consecutive.
 
Nel 1992 il torneo cambiò formato e assunse il nome di UEFA Champions League, diventando l'evento calcistico per club più seguito al mondo.
 
Negli anni la competizione ha visto protagoniste le più grandi squadre europee, regalando finali memorabili e alcuni dei momenti più iconici della storia dello sport.
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Le squadre con più Champions League vinte
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Aggiornando i dati al termine della stagione 2025-26, il ranking dei club più vincenti è il seguente:
  1. Real Madrid — 15 titoli
  2. Milan — 7 titoli
  3. Bayern Monaco — 6 titoli
  4. Liverpool — 6 titoli
  5. Barcellona — 5 titoli
  6. Ajax — 4 titoli
  7. Inter — 3 titoli
  8. Manchester United — 3 titoli
  9. Juventus — 2 titoli
  10. Benfica — 2 titoli
  11. Chelsea — 2 titoli
  12. Porto — 2 titoli
  13. Nottingham Forest — 2 titoli
  14. Paris Saint-Germain — 2 titoli
Con il successo del 2026 il PSG è entrato ufficialmente nel gruppo dei club plurivincitori della competizione.
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Tutti i vincitori della Champions League dal 1956 al 2026
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Periodo 1956-1960:
Real Madrid (5 titoli consecutivi)
 
Periodo 1961-1970:
Benfica (2), Milan (2), Inter (2), Real Madrid, Celtic, Manchester United, Feyenoord
 
Periodo 1971-1980:
Ajax (3), Bayern Monaco (3), Liverpool (2), Nottingham Forest (2)
 
Periodo 1981-1990:
Liverpool, Aston Villa, Amburgo, Juventus, Steaua Bucarest, Porto, PSV, Milan (2)
 
Periodo 1991-2000:
Stella Rossa, Barcellona, Olympique Marsiglia, Milan, Ajax, Juventus, Borussia Dortmund, Real Madrid (2), Manchester United
 
Periodo 2001-2010:
Bayern Monaco, Real Madrid, Milan, Porto, Liverpool, Barcellona, Milan, Manchester United, Barcellona, Inter
 
Periodo 2011-2020:
Barcellona, Chelsea, Bayern Monaco, Real Madrid (4), Liverpool, Bayern Monaco
 
Periodo 2021-2026:
Chelsea, Real Madrid, Manchester City, Real Madrid, Paris Saint-Germain, Paris Saint-Germain
━━━━━━━━━━━━━━━━━━━
Cosa potrebbe succedere adesso?
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Nonostante la delusione della finale persa nel 2026, l'Arsenal sembra avere tutte le carte in regola per tornare protagonista.
 
La rosa è giovane.
 
L'allenatore gode della fiducia della società.
 
Il livello competitivo è tornato altissimo.
 
Per questo motivo molti esperti ritengono che il club londinese possa avere altre opportunità nei prossimi anni.
 
La vera domanda è una sola:
 
l'Arsenal riuscirà finalmente a conquistare la sua prima Champions League oppure il sogno europeo dovrà attendere ancora?
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L'Arsenal continua a essere uno dei club più importanti e seguiti del pianeta.
 
Eppure, dopo due finali perse e decenni di tentativi, la Champions League resta il grande obiettivo irraggiunto della sua storia.
 
Forse proprio questa attesa infinita rende il sogno ancora più speciale.
 
E se il giorno dovesse arrivare, potrebbe trasformarsi nel momento più importante mai vissuto dai tifosi dei Gunners.
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