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Europa League, Juventus imbattuta ma frenata: crollo Milan a Bournemouth

La terza giornata di Europa League 2026-2027 consegna al calcio italiano una serata dai risultati contrastanti. La Juventus pareggia 2-2 contro il Rennes all’Allianz Stadium e conserva la propria imbattibilità europea, ma non riesce a trasformare il vantaggio iniziale e la spinta del finale in una vittoria. Il Milan, invece, cade 3-0 sul campo del Bournemouth in una partita segnata dall’espulsione di Mike Maignan e da due calci di rigore concessi nel primo tempo.
Sono due risultati diversi, ma entrambi utili per leggere il momento delle italiane nella competizione. I bianconeri restano nelle zone alte della classifica con sette punti dopo tre partite; i rossoneri si fermano a quota tre e devono reagire già dal prossimo appuntamento. Nel frattempo, il Bayer Leverkusen, il Benfica, il Bournemouth, il Ferencváros e l’Olympiacos proseguono a punteggio pieno.
Il quadro europeo è quindi ancora aperto. La nuova fase campionato non permette di archiviare una squadra dopo una sconfitta, ma nemmeno di sottovalutare i punti lasciati per strada: con otto gare in calendario per ciascuna formazione, ogni serata può modificare gli equilibri.
 

Juventus-Rennes 2-2: una rimonta incompleta

La Juventus parte con decisione e trova il vantaggio al 5’. Nick Woltemade lavora il pallone e serve l’inserimento di Zeki Çelik, che finalizza con precisione portando avanti i bianconeri. L’avvio sembra indirizzare la gara verso una serata favorevole alla squadra di casa, ma il Rennes dimostra subito di essere in partita.
Al 15’ Musa Al-Tamari firma l’1-1 e riporta il risultato in equilibrio. La Juventus prova a riprendere il controllo, ma prima dell’intervallo arriva un altro episodio decisivo: Boulaye Dia trasforma un calcio di rigore al 43’ e porta i francesi sul 2-1. Per i bianconeri il secondo tempo diventa così una rincorsa.
La squadra di Luciano Spalletti aumenta la pressione nella ripresa e trova il pareggio al 67’, quando Woltemade realizza dal dischetto. Il centravanti diventa il protagonista della serata juventina: prima l’assist per il gol di Çelik, poi la freddezza necessaria per trasformare il rigore che evita la sconfitta.
Nel finale la Juventus cerca anche il colpo del sorpasso. Una rete che avrebbe potuto cambiare il racconto della partita viene però annullata per fuorigioco dopo il controllo arbitrale. Il risultato resta 2-2: un punto che conserva l’imbattibilità europea, ma lascia la sensazione di un’occasione non sfruttata fino in fondo.
Il bilancio non è negativo in assoluto. Dopo tre giornate la Juventus ha due vittorie e un pareggio, nove gol segnati e tre subiti. Il dato che conta, tuttavia, è anche la capacità di gestire le fasi delicate: contro il Rennes i bianconeri hanno dovuto rincorrere per gran parte della partita e non sono riusciti a completare la rimonta.
 

Woltemade decisivo, Çelik apre la partita

Nick Woltemade è uno dei nomi da tenere d’occhio dopo questa terza giornata. Il suo contributo non si limita al rigore del 2-2: l’attaccante partecipa anche all’azione che porta al vantaggio iniziale, dimostrando di poter incidere nella costruzione oltre che nella finalizzazione.
Çelik, autore dell’1-0, offre invece una soluzione importante negli inserimenti. La Juventus ha trovato subito il modo di attaccare lo spazio, ma non è riuscita a mantenere il vantaggio. È questo il punto da correggere in vista dei prossimi impegni: l’efficacia offensiva deve accompagnarsi a una maggiore solidità nei momenti in cui gli avversari riescono a cambiare ritmo.
Il Rennes merita credito per la reazione. Dopo aver subito il gol iniziale, la squadra francese ha trovato il pareggio e ha sfruttato il rigore prima dell’intervallo. Il 2-2 finale racconta una gara combattuta, nella quale nessuna delle due formazioni è riuscita a imporre il proprio controllo per tutti i novanta minuti.
 

Milan, serata nera a Bournemouth: Maignan espulso

Se la Juventus esce dal campo con un pareggio da analizzare, il Milan torna dall’Inghilterra con una sconfitta netta. Il Bournemouth vince 3-0 al Vitality Stadium, conquista la terza vittoria consecutiva nella fase campionato e lascia i rossoneri a tre punti.
La partita si mette subito in salita. All’8’ Justin Kluivert trasforma un calcio di rigore e porta avanti i padroni di casa. Il Milan prova a riorganizzarsi, ma al 27’ Mike Maignan viene espulso dopo il contatto con Tyler Adams. L’episodio lascia la squadra italiana in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro.
Il Bournemouth sfrutta la situazione e al 32’ Marcus Tavernier realizza il secondo rigore della serata. Con il risultato sul 2-0 e un uomo in più, gli inglesi possono gestire il ritmo e costringere il Milan a inseguire in condizioni difficili. La squadra rossonera fatica a costruire occasioni pericolose e non riesce a riaprire la partita.
All’84’ arriva il colpo finale: Amine Adli segna direttamente su punizione, fissando il risultato sul 3-0. Il Bournemouth chiude così una serata molto positiva, mentre il Milan deve fare i conti con una prestazione insufficiente e con il peso degli episodi che hanno condizionato la gara.
È importante distinguere le responsabilità senza semplificare tutto in un solo episodio. L’espulsione di Maignan ha reso la partita molto più complicata, ma il Milan non è riuscito a reagire in modo efficace neppure dopo aver assestato il proprio assetto. La sconfitta impone una riflessione sulla gestione dei momenti difficili, sulla disciplina e sulla capacità di creare pericoli anche quando il piano iniziale salta.
 

Tre punti per il Milan: la classifica comincia a pesare

Dopo le prime tre giornate il Milan ha raccolto una vittoria e due sconfitte. Il successo contro il Salisburgo aveva dato una risposta importante dopo il ko con il Benfica, ma la trasferta di Bournemouth riporta i rossoneri in una posizione meno rassicurante.
La squadra ha ancora tempo per recuperare, ma il margine per gli errori si riduce. La fase campionato prevede otto partite per club e una classifica unica: non basta quindi ragionare soltanto sugli scontri diretti o sul gruppo tradizionale. La differenza reti, i punti e la continuità dei risultati diventano fattori importanti.
Il prossimo impegno europeo del Milan contro il Ferencváros assume perciò un valore particolare. Giocare a San Siro offrirà l’opportunità di reagire davanti al proprio pubblico, ma servirà una prestazione più solida e concreta. Non è il momento di dichiarare compromessa la campagna europea, ma nemmeno di considerare il 3-0 una semplice parentesi senza conseguenze.
 

Le altre partite: Leverkusen e Benfica continuano a vincere

La terza giornata ha confermato che la lotta per le posizioni di vertice è molto competitiva. Il Bayer Leverkusen ha battuto 2-0 l’OFI Crete e resta una delle squadre più convincenti: dopo tre turni ha nove punti e non ha ancora subito gol. Anche il Benfica ha vinto, imponendosi 4-1 in casa dell’Omonia.
Il Ferencváros ha superato il Torreense per 4-1 e l’Olympiacos ha battuto 1-0 lo Sparta Praga. Cinque squadre sono quindi a punteggio pieno dopo tre giornate: Benfica, Bayer Leverkusen, Bournemouth, Ferencváros e Olympiacos.
Tra i risultati più vistosi spicca il 6-0 della Real Sociedad sul campo del Lillestrøm, con Sergio Gómez e Luka Sučić autori di una doppietta ciascuno. L’AZ Alkmaar ha vinto 4-0 in trasferta contro l’Ararat-Armenia, mentre l’Anderlecht ha superato 3-0 lo Jagiellonia.
Il Celtic, invece, ha perso 2-1 contro il Celta Vigo, nonostante il vantaggio iniziale. Javi Rodríguez ha segnato due volte in pochi minuti e ha ribaltato la partita per gli spagnoli. Il risultato è significativo anche per la classifica: il Celta sale a tre punti, mentre il Celtic resta fermo a zero.
 

Tutti i risultati della terza giornata di Europa League

Gli incontri si sono disputati giovedì 22 ottobre 2026. La tabella raccoglie tutti i diciotto risultati del turno.
 
Orario Partita Risultato
18:45 Ararat-Armenia – AZ Alkmaar 0-4
18:45 Ferencváros – Torreense 4-1
18:45 Dinamo Zagabria – NEC Nijmegen 2-4
18:45 Juventus – Rennes 2-2
18:45 Lech Poznań – Sunderland 1-1
18:45 OFI Crete – Bayer Leverkusen 0-2
18:45 Union Saint-Gilloise – Hapoel Beer-Sheva 4-0
18:45 Sturm Graz – Marsiglia 1-0
21:00 Bournemouth – Milan 3-0
21:00 Beşiktaş – Crystal Palace 2-2
21:00 Celtic – Celta Vigo 1-2
21:00 Viktoria Plzeň – Levski Sofia 1-2
21:00 Jagiellonia – Anderlecht 0-3
21:00 Lillestrøm – Real Sociedad 0-6
21:00 Celje – Salisburgo 2-2
21:00 Olympiacos – Sparta Praga 1-0
21:00 Omonia – Benfica 1-4
21:00 Hoffenheim – Lione 3-0

Classifica Europa League dopo la terza giornata

La graduatoria seguente riporta i dati della classifica dopo tre turni: partite giocate, vittorie, pareggi, sconfitte, gol fatti e subiti, differenza reti, punti e andamento nelle ultime tre gare. Le sigle indicano V = vittoria, N = pareggio e P = sconfitta.
 
Pos. Squadra G V N P GF DR Pt Ultime 3
1 Benfica 3 3 0 0 10:2 +8 9 V-V-V
2 Bayer Leverkusen 3 3 0 0 8:0 +8 9 V-V-V
3 Bournemouth 3 3 0 0 8:1 +7 9 V-V-V
4 Ferencváros 3 3 0 0 9:3 +6 9 V-V-V
5 Olympiacos 3 3 0 0 4:1 +3 9 V-V-V
6 Union Saint-Gilloise 3 2 1 0 8:1 +7 7 V-N-V
7 Juventus 3 2 1 0 9:3 +6 7 N-V-V
8 Beşiktaş 3 2 1 0 9:5 +4 7 N-V-V
9 Sunderland 3 2 1 0 4:2 +2 7 N-V-V
10 AZ Alkmaar 3 2 0 1 6:2 +4 6 V-V-P
11 Omonia 3 2 0 1 5:4 +1 6 P-V-V
12 Lione 3 2 0 1 5:6 -1 6 P-V-V
13 Rennes 3 1 2 0 4:3 +1 5 N-V-N
14 Real Sociedad 3 1 1 1 8:3 +5 4 V-N-P
15 Crystal Palace 3 1 1 1 8:5 +3 4 N-P-V
16 Sparta Praga 3 1 1 1 5:3 +2 4 P-N-V
17 Levski Sofia 3 1 1 1 3:3 0 4 V-N-P
18 Dinamo Zagabria 3 1 1 1 3:4 -1 4 P-V-N
19 Sturm Graz 3 1 1 1 1:3 -2 4 V-P-N
20 NEC Nijmegen 3 1 1 1 5:8 -3 4 V-N-P
21 Salisburgo 3 1 1 1 3:6 -3 4 N-P-V
22 Anderlecht 3 1 0 2 4:3 +1 3 V-P-P
23 Hoffenheim 3 1 0 2 5:5 0 3 V-P-P
24 Milan 3 1 0 2 4:5 -1 3 P-V-P
25 Celta Vigo 3 1 0 2 3:4 -1 3 V-P-P
26 OFI Crete 3 1 0 2 3:4 -1 3 P-P-V
27 Jagiellonia 3 1 0 2 4:6 -2 3 P-V-P
28 Torreense 3 1 0 2 4:7 -3 3 P-P-V
29 Celje 3 0 1 2 2:7 -5 1 N-P-P
30 Hapoel Beer-Sheva 3 0 1 2 1:6 -5 1 P-P-N
31 Lillestrøm 3 0 1 2 2:9 -7 1 P-N-P
32 Lech Poznań 3 0 1 2 1:9 -8 1 N-P-P
33 Viktoria Plzeň 3 0 0 3 2:7 -5 0 P-P-P
34 Marsiglia 3 0 0 3 1:6 -5 0 P-P-P
35 Celtic 3 0 0 3 3:9 -6 0 P-P-P
36 Ararat-Armenia 3 0 0 3 2:11 -9 0 P-P-P

Cosa significa la nuova classifica

La Juventus occupa il settimo posto con sette punti, a due lunghezze dal gruppo delle cinque squadre che hanno vinto tutte e tre le partite. Il pareggio contro il Rennes interrompe la serie di successi, ma non mette in pericolo immediato la posizione bianconera. La differenza reti di +6 resta positiva e la squadra ha ancora margine per puntare alla parte alta della graduatoria.
Il Milan si trova invece al ventiquattresimo posto con tre punti. La posizione va letta con prudenza: la fase campionato è appena arrivata a metà del primo blocco di partite e la distanza fra molte squadre è ridotta. Tuttavia, il calendario impone una reazione, perché altre serate negative potrebbero rendere più complicata la corsa alla qualificazione.
In testa, il Benfica ha la migliore differenza reti tra le squadre a nove punti, seguito dal Leverkusen e dal Bournemouth. Il dato più impressionante è quello del Leverkusen, che ha segnato otto gol senza subirne nessuno. Il Bournemouth, invece, ha costruito il proprio percorso anche grazie al successo diretto contro il Milan.
 

Il calendario: cosa aspetta Juventus e Milan

La quarta giornata è in programma giovedì 5 novembre 2026. La Juventus sarà impegnata in trasferta contro l’AZ Alkmaar, mentre il Milan ospiterà il Ferencváros.
Per i bianconeri sarà un test importante per tornare alla vittoria dopo il pareggio con il Rennes e continuare a restare vicino alle prime posizioni. L’AZ ha già raccolto sei punti e ha dimostrato di poter segnare con continuità, quindi la trasferta richiederà attenzione e una gestione più ordinata dei momenti di pressione.
Il Milan avrà invece l’opportunità di rispondere davanti ai propri tifosi. Il Ferencváros arriva da tre vittorie consecutive e ha già segnato nove gol: non sarà una partita semplice, ma proprio per questo può diventare un passaggio decisivo per capire la reazione dei rossoneri dopo il 3-0 subito in Inghilterra.
Il calendario completo della fase campionato prosegue fino al 28 gennaio 2027. La classifica finale determinerà l’accesso diretto agli ottavi per le prime otto, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto dovranno passare dagli spareggi. Le formazioni classificate dal venticinquesimo posto in giù saranno eliminate.
 

Due italiane, due storie diverse: niente verdetti anticipati

La terza giornata offre una fotografia chiara, ma non definitiva. La Juventus ha dimostrato di poter reagire anche dopo essere andata sotto nel punteggio, ma il 2-2 contro il Rennes lascia un’occasione mancata. Il Milan ha subito una sconfitta più pesante, con una gara diventata difficilissima dopo l’espulsione di Maignan e il secondo rigore.
La differenza fra le due serate non deve però trasformarsi in un giudizio assoluto sulle rispettive stagioni europee. La Juventus ha una base di punti solida e resta imbattuta; il Milan deve ritrovare equilibrio e concretezza, soprattutto nella gestione degli episodi. La prossima giornata dirà molto di più sulla capacità delle due squadre di trasformare questa serata in una svolta.
Per ora, la lezione è semplice: in Europa non basta il nome del club, né il peso della storia. Servono continuità, attenzione e capacità di adattarsi quando la partita cambia direzione.

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Europa League, Juventus da brividi a Vigo e Milan travolgente: Cissé entra nella storia

La notte di Europa League regala al calcio italiano una doppia risposta dopo le difficoltà vissute dalle nostre squadre in Champions League. La Juventus soffre, va sotto in Spagna, ma trova la forza di ribaltare il Celta Vigo e porta a casa un successo pesantissimo. Il Milan, invece, si prende la scena in Austria con un netto 4-0 sul campo del Salisburgo, firmato soprattutto dalla serata straordinaria di Alphadjo Cissé, diciannovenne autore di una tripletta che lo proietta tra i protagonisti più attesi del percorso rossonero.
Sono due vittorie diverse, nate da partite diverse. A Vigo la squadra di Luciano Spalletti deve inseguire e rimane a lungo lontana dalla sua versione migliore; a Salisburgo il Milan trova una serata di grande concretezza, nonostante l’inferiorità numerica nel finale. Il bilancio delle italiane in Europa League è quindi positivo, ma con una distinzione da non trascurare: la Juventus ha vinto mostrando carattere, il Milan ha convinto soprattutto per la capacità di trasformare le occasioni in gol.
 

Celta Vigo-Juventus 1-2: la rimonta arriva nel finale

La Juventus esce dallo stadio Balaídos con tre punti che pesano, perché arrivano in trasferta e dopo una gara che per lunghi tratti si era complicata. Il Celta Vigo passa in vantaggio al 18’ con Hugo Álvarez, bravo a finalizzare un’azione sviluppata dai padroni di casa nell’area bianconera. La Juventus fatica a imporre ritmo e continuità, mentre i galiziani riescono spesso a chiudere gli spazi e a ripartire.
Il primo tempo lascia più interrogativi che certezze. La squadra di Spalletti non trova con regolarità le connessioni tra centrocampo e attacco, concede tempo al Celta per riorganizzarsi e non riesce a trasformare il possesso in una pressione davvero costante. Il risultato fotografa una Juventus ancora imperfetta, capace di costruire qualche occasione ma non di controllare la partita come vorrebbe.
La svolta arriva nella ripresa. Al 58’ Nick Woltemade riporta il punteggio in parità approfittando di un controllo impreciso di Marcos Alonso su un pallone arrivato in area. L’attaccante bianconero è rapido a leggere la situazione e conclude in rete, rimettendo in piedi una partita che rischiava di scivolare via.
Il pareggio cambia l’inerzia, anche se non cancella tutte le difficoltà juventine. Il Celta continua a cercare spazi e la Juventus alterna buone iniziative a momenti di disordine. Nel finale Nico González sfiora il gol del sorpasso con una conclusione che termina di poco a lato. Sembra l’ultima occasione davvero significativa, ma la squadra italiana ha ancora un colpo da giocare.
Al 90’+2 arriva la rete che decide la sfida: Andrea Cambiaso mette in mezzo un cross preciso e Randal Kolo Muani, inseritosi in area, colpisce di testa e batte il portiere avversario. È il 2-1 che completa la rimonta e consegna alla Juventus la seconda vittoria in altrettante partite della fase campionato.
La rete nel recupero è importante anche per il modo in cui nasce: una giocata semplice, eseguita con tempi giusti, in una fase in cui la lucidità può fare la differenza. Cambiaso trova la misura del cross, Kolo Muani attacca lo spazio e la Juventus trasforma in tre punti una serata che fino a pochi minuti prima sembrava destinata a un pareggio.
 

Woltemade e Kolo Muani, due attaccanti decisivi

I due marcatori rappresentano il volto più positivo della rimonta. Woltemade dà alla squadra il gol necessario per rientrare in partita e conferma quanto possa essere importante avere un attaccante capace di leggere rapidamente le situazioni dentro l’area. Kolo Muani, entrato nella ripresa, porta invece energia e presenza offensiva e si prende il ruolo di uomo decisivo con il colpo di testa del 92’.
Il risultato non deve però nascondere le zone grigie della prestazione. Nel primo tempo la Juventus è lenta nel far circolare il pallone e concede al Celta il tempo di ricompattarsi. Anche nella ripresa rimangono alcuni spazi tra i reparti, un problema che contro avversari più cinici potrebbe costare caro. La vittoria certifica la capacità di reagire, non dimostra che tutti i problemi siano stati risolti.
 

Spalletti non si lascia trascinare dall’entusiasmo

Nel dopo partita Luciano Spalletti ha riconosciuto la soddisfazione per il risultato, ma non ha nascosto le criticità. Il tecnico ha spiegato che nel primo tempo la squadra è stata troppo lenta e ha dato al Celta la possibilità di sistemarsi con ordine. Ha inoltre sottolineato che, in alcuni momenti, la Juventus è rimasta disunita e ha concesso spazi agli avversari.
Il messaggio è chiaro: per provare a vincere bisogna anche assumersi dei rischi, ma serve maggiore equilibrio. Spalletti ha apprezzato la volontà dei giocatori di cercare il successo fino alla fine, senza per questo promuovere ogni aspetto della prestazione. Il tecnico ha anche parlato di Teun Koopmeiners, osservando che il centrocampista non sembra ancora giocare con la tranquillità necessaria e che deve migliorare il rendimento.
Un passaggio è stato dedicato anche a Francisco Conceição, uscito contrariato dopo la sostituzione. Spalletti ha ipotizzato che il giocatore fosse arrabbiato soprattutto con sé stesso per la prestazione, rimandando eventuali chiarimenti al confronto interno. Anche questo episodio racconta una squadra in cui la concorrenza e le aspettative restano alte: vincere aiuta, ma non cancella le valutazioni individuali.
 

La classifica: Juventus a punteggio pieno dopo due giornate

Con il successo di Vigo, la Juventus sale a sei punti dopo due partite. Il bilancio è di due vittorie, sette gol segnati e uno solo subito: numeri che valgono il primo posto nella classifica fornita dopo la seconda giornata, davanti al Bayer Leverkusen, anch’esso a sei punti ma con una differenza reti inferiore.
La fase campionato è ancora all’inizio. Due vittorie sono un ottimo punto di partenza, ma non bastano per considerare già raggiunta la qualificazione né per dare per scontato il percorso europeo. La formula premia la continuità su otto partite: ogni punto può incidere sulla posizione finale e sul tipo di percorso che attenderà le squadre nella fase successiva.
La prossima sfida europea della Juventus è in programma il 22 ottobre contro il Rennes. Sarà un altro test utile per capire se la squadra riuscirà a unire i risultati a una prestazione più convincente per intensità, organizzazione e gestione del pallone.
 

Salisburgo-Milan 0-4: Cissé si prende la copertina

Se la Juventus vince soffrendo, il Milan trova una serata da ricordare. A Salisburgo i rossoneri si impongono 4-0, ritrovando fiducia dopo la sconfitta all’esordio contro il Benfica. Il protagonista assoluto è Alphadjo Cissé, autore di una tripletta che lo mette al centro dell’attenzione internazionale.
Il diciannovenne firma una prestazione di grande efficacia e diventa, secondo i resoconti della partita, il più giovane italiano a realizzare una tripletta in una competizione europea per club. Per il Milan è anche la prima tripletta in una competizione continentale dai tempi di Filippo Inzaghi, che ci riuscì nel 2002. Il dato rende ancora più significativa la serata del giovane attaccante, pur ricordando che i primati statistici dipendono dai criteri utilizzati per confrontare le diverse competizioni e le varie epoche.
La vittoria assume un valore particolare perché arriva in trasferta, contro un avversario che poteva mettere in difficoltà i rossoneri con intensità e pressione. Il Milan è invece riuscito a sfruttare gli spazi, a essere incisivo negli ultimi metri e a costruire un risultato netto. La tripletta di Cissé è il simbolo di una squadra che, almeno in questa partita, ha saputo unire qualità individuale e concretezza.
 

L’espulsione non spegne la serata rossonera

Il Milan ha dovuto affrontare anche una difficoltà nel finale: Filippo Terracciano è stato espulso all’83’. L’inferiorità numerica non ha però cambiato l’esito della gara, ormai indirizzata dal vantaggio rossonero. È un dettaglio da ricordare perché il 4-0 racconta una prestazione dominante, ma non significa che la squadra sia stata esente da problemi o che la partita sia stata priva di momenti delicati.
Il successo consente al Milan di riscattare il passo falso iniziale contro il Benfica e di rimettersi in corsa nella fase campionato. Dopo due giornate, i rossoneri hanno tre punti e una differenza reti di +2. La posizione in classifica è ancora migliorabile, ma il risultato di Salisburgo rappresenta una risposta importante, soprattutto sul piano della fiducia.
 

Cissé, un nome da seguire senza bruciare le tappe

Una tripletta europea a diciannove anni attira inevitabilmente l’attenzione. Cissé ha sfruttato l’occasione nel modo migliore, mostrando freddezza sotto porta e la capacità di incidere in una partita di alto livello. È però opportuno evitare di trasformare una grande serata in una sentenza definitiva sul suo futuro: il talento va valutato nel tempo, attraverso la continuità, la capacità di adattarsi a diversi avversari e la gestione delle aspettative.
Per il Milan, avere un giovane capace di prendersi responsabilità in Europa è una notizia positiva. La squadra ha bisogno di soluzioni offensive, alternative e giocatori in grado di cambiare il corso delle partite. Cissé si è guadagnato un posto nei riflettori; il prossimo passo sarà confermare la crescita anche quando gli avversari lo studieranno con maggiore attenzione.
 

Le altre partite: Leverkusen travolgente, Lione e Benfica protagonisti

La seconda giornata ha offerto diversi risultati significativi. Il Bayer Leverkusen ha battuto 4-0 il Lech Poznań, confermando un avvio molto convincente. Il Benfica ha superato il Celtic 4-1, mentre il Lione ha avuto la meglio sul Crystal Palace per 3-2 in una delle partite più spettacolari del turno.
Il Bournemouth ha vinto 3-0 contro lo Sturm Graz e il Sunderland ha superato il Torreense 2-1. Il Beşiktaş ha battuto l’Hoffenheim 3-2, mentre l’Olympiacos è passato a Marsiglia vincendo 1-0. Il Ferencváros ha superato il Viktoria Plzeň per 2-1 e la Dinamo Zagabria ha battuto l’Anderlecht 1-0.
Non sono mancati pareggi: Union Saint-Gilloise-Real Sociedad è terminata 1-1, così come Sparta Praga-Lillestrøm e Nijmegen-Levski Sofia. Il Rennes ha superato l’OFI Crete 2-1, l’AZ Alkmaar ha battuto l’Hapoel Beer-Sheva 2-1, mentre l’Omonia ha vinto 3-0 sul campo del Celje. La Jagiellonia ha superato l’Ararat-Armenia 3-1.
Il quadro mostra una competizione molto aperta, in cui squadre con storie e risorse differenti possono incidere. Il formato con 36 club e otto partite per ciascuna squadra rende fondamentale non soltanto vincere gli scontri diretti, ma anche costruire una differenza reti utile e mantenere la regolarità lungo tutto il percorso.
 

Champions League ed Europa League: due fotografie diverse per l’Italia

Il confronto con la Champions League è inevitabile. Nella seconda giornata della competizione più prestigiosa, le squadre italiane hanno vissuto un turno complicato: l’Inter ha perso 4-3 contro il Club Brugge, il Napoli è stato sconfitto 3-1 dal Villarreal, il Como ha perso 3-2 contro il Feyenoord e la Roma è uscita battuta 4-3 contro il Real Madrid. Risultati che hanno alimentato dubbi sulla tenuta difensiva e sulla capacità di gestire partite ad alta intensità.
In Europa League, invece, Juventus e Milan hanno ottenuto due successi convincenti sul piano del risultato, anche se per motivi diversi. La Juventus ha dimostrato carattere e capacità di reazione, ma deve correggere le partenze lente e le disconnessioni tra i reparti. Il Milan ha mostrato una maggiore incisività offensiva e ha trovato in Cissé un protagonista inatteso.
Dire che le italiane abbiano fatto una figura pessima in Champions e siano già tornate dominanti in Europa League sarebbe però una conclusione prematura. Si tratta di due giornate di competizione, con avversari, contesti e momenti differenti. Il dato più utile è che i risultati europei dell’Italia sono stati contrastanti e che Juventus e Milan hanno almeno lanciato un segnale positivo in un turno nel quale serviva una reazione.
 

Tutti i risultati della seconda giornata di Europa League

Partita Risultato
Benfica-Celtic 4-1
Bournemouth-Sturm Graz 3-0
Celta Vigo-Juventus 1-2
Dinamo Zagabria-Anderlecht 1-0
Ferencváros-Viktoria Plzeň 2-1
Hoffenheim-Beşiktaş 2-3
Jagiellonia-Ararat-Armenia 3-1
Marsiglia-Olympiacos 0-1
Nijmegen-Levski Sofia 1-1
Rennes-OFI Crete 2-1
AZ Alkmaar-Hapoel Beer-Sheva 2-1
Celje-Omonia 0-3
Lech Poznań-Bayer Leverkusen 0-4
Lione-Crystal Palace 3-2
Union Saint-Gilloise-Real Sociedad 1-1
Salisburgo-Milan 0-4
Sparta Praga-Lillestrøm 1-1
Torreense-Sunderland 1-2

Classifica aggiornata dopo due giornate

La tabella seguente riporta la classifica indicata dopo il secondo turno. Le squadre sono ordinate secondo i punti e la differenza reti, con la Juventus in testa grazie ai sei punti e al saldo di +6.
 
Pos. Squadra G V N P Gol Diff. Pt
1 Juventus 2 2 0 0 7-1 +6 6
2 Bayer Leverkusen 2 2 0 0 6-0 +6 6
3 Benfica 2 2 0 0 6-1 +5 6
4 Beşiktaş 2 2 0 0 7-3 +4 6
5 Bournemouth 2 2 0 0 5-1 +4 6
6 Omonia 2 2 0 0 4-0 +4 6
7 Ferencváros 2 2 0 0 5-2 +3 6
8 Lione 2 2 0 0 5-3 +2 6
9 Sunderland 2 2 0 0 3-1 +2 6
10 Olympiacos 2 2 0 0 3-1 +2 6
11 Sparta Praga 2 1 1 0 5-2 +3 4
12 Union Saint-Gilloise 2 1 1 0 4-1 +3 4
13 Rennes 2 1 1 0 2-1 +1 4
14 Dinamo Zagabria 2 1 1 0 1-0 +1 4
15 Crystal Palace 2 1 0 1 6-3 +3 3
16 Milan 2 1 0 1 4-2 +2 3
17 Jagiellonia 2 1 0 1 4-3 +1 3
18 OFI Crete 2 1 0 1 3-2 +1 3
19 Torreense 2 1 0 1 3-3 0 3
20 AZ Alkmaar 2 1 0 1 2-2 0 3
21 Salisburgo 2 1 0 1 1-4 -3 3
22 Real Sociedad 2 0 1 1 2-3 -1 1
23 Lillestrøm 2 0 1 1 2-3 -1 1
24 Levski Sofia 2 0 1 1 1-2 -1 1
25 Hapoel Beer-Sheva 2 0 1 1 1-2 -1 1
26 Sturm Graz 2 0 1 1 0-3 -3 1
27 Nijmegen 2 0 1 1 1-6 -5 1
28 Celta Vigo 2 0 0 2 1-3 -2 0
29 Anderlecht 2 0 0 2 1-3 -2 0
30 Hoffenheim 2 0 0 2 2-5 -3 0
31 Viktoria Plzeň 2 0 0 2 1-5 -4 0
32 Marsiglia 2 0 0 2 1-5 -4 0
33 Celtic 2 0 0 2 2-7 -5 0
34 Ararat-Armenia 2 0 0 2 2-7 -5 0
35 Celje 2 0 0 2 0-5 -5 0
36 Lech Poznań 2 0 0 2 0-8 -8 0

Cosa cambia per Juventus e Milan

Per la Juventus, il dato principale è la continuità: due partite, due vittorie e un primo posto provvisorio. Il margine di crescita resta evidente, soprattutto nella gestione del primo tempo e nella capacità di non concedere iniziative pericolose agli avversari. Se la squadra riuscirà a rendere più stabile la prestazione, i risultati potrebbero diventare ancora più solidi.
Per il Milan, il 4-0 di Salisburgo è una risposta importante dopo il ko contro il Benfica. La squadra ha ritrovato il gol e ha dato visibilità a un giovane come Cissé, ma la strada è ancora lunga. Tre punti dopo due giornate significano che ogni gara successiva avrà un peso notevole per migliorare la posizione finale.
La seconda giornata consegna dunque un messaggio positivo, ma non definitivo. La Juventus ha mostrato di saper vincere anche quando la partita si mette male; il Milan ha dimostrato di poter essere devastante quando trova spazi e fiducia. Per entrambe, il vero obiettivo è trasformare una notte europea riuscita in un percorso costante.

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