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Luna Rossa trionfa a Napoli: dominio nel Golfo, New Zealand battuta e ora l’America’s Cup non è più un sogno

Luna Rossa ha conquistato Napoli e, soprattutto, ha mandato un messaggio molto forte al mondo della vela. Nel Golfo partenopeo l’equipaggio italiano ha vinto la seconda Preliminary Regatta della 38ª Louis Vuitton America’s Cup, completando un percorso praticamente perfetto e battendo ancora una volta Emirates Team New Zealand nel match race decisivo.
Dopo il successo ottenuto a Cagliari a maggio, il team italiano ha quindi concesso il bis. Ma questa volta il significato è ancora più particolare: la vittoria è arrivata nelle acque che nel 2027 ospiteranno la vera America’s Cup, davanti a un pubblico enorme e in un’atmosfera che ha trasformato una regata preliminare in una vera festa nazionale della vela.
Luna Rossa non ha semplicemente vinto la finale. Ha dominato anche la fase di flotta, chiudendo al comando con 71 punti su 80 disponibili e quattro vittorie nelle otto prove disputate. Emirates Team New Zealand ha chiuso la fase a 56 punti, qualificandosi insieme agli italiani per il match race finale. 

Una vittoria costruita prima ancora della finale

Il successo di Napoli non nasce nell’ultimo match race.
Luna Rossa aveva già dimostrato la propria competitività fin dalla practice race del giovedì e ha mantenuto il comando durante la fase di flotta. Le condizioni del Golfo non sono state sempre semplici: il vento leggero ha condizionato la prima giornata, mentre nelle prove successive il campo di regata ha offerto condizioni più impegnative e una maggiore possibilità di esprimere velocità e qualità nelle manovre.
Alla fine il bilancio della barca senior è stato di quattro vittorie, due secondi posti, un terzo e un sesto posto nelle otto regate valide.
Il sesto posto è arrivato dopo una doppia manovra alla boa che ha fatto perdere terreno agli italiani, ma non ha compromesso il risultato complessivo.
Anzi, Luna Rossa ha reagito immediatamente e nell’ultima giornata ha vinto entrambe le prove di flotta disputate, presentandosi al match race finale nella posizione migliore possibile.
È proprio questa continuità ad avere impressionato: non una vittoria arrivata per caso, ma un percorso nel quale il team italiano è rimasto stabilmente davanti agli avversari.

La finale contro New Zealand: sei lati e 17 secondi di vantaggio

Il momento più atteso è arrivato nel pomeriggio di domenica 27 settembre.
Da una parte Luna Rossa, dall’altra Emirates Team New Zealand, il Defender della prossima America’s Cup.
Il match race ha visto le due AC40 rimanere vicine nella prima parte della prova. La barca italiana, però, è riuscita progressivamente a costruire il proprio vantaggio.
Luna Rossa ha cercato fin dall’inizio il lato sinistro del campo di regata, una scelta che si è rivelata efficace. Al primo gate il vantaggio era già nell’ordine dei dieci secondi.
Da quel momento New Zealand ha cercato di rientrare, ma l’equipaggio italiano non ha concesso aperture.
Manovre pulite, controllo della barca e una gestione molto attenta del vantaggio hanno permesso a Luna Rossa di arrivare al traguardo senza subire il ritorno dei neozelandesi.
Dopo sei lati di percorso, il distacco finale è stato di 17 secondi.
Una differenza importante in una prova di match race, soprattutto considerando che Emirates Team New Zealand non è un avversario qualsiasi: è il Defender della Coppa America e ha conquistato le ultime tre edizioni della competizione.

Burling e Gradoni: esperienza e talento sulla stessa barca

Uno degli aspetti più interessanti della vittoria è stata la composizione dell’equipaggio.
Al timone di Luna Rossa Senior c'erano Peter Burling e Marco Gradoni, mentre Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini hanno svolto il ruolo di trimmer.
La presenza di Burling ha un peso enorme.
Il neozelandese è uno dei velisti più esperti e vincenti dell’era moderna dell’America’s Cup ed è stato per anni uno degli uomini simbolo di Team New Zealand.
A Napoli, però, al suo fianco c'era un altro nome destinato a far parlare di sé: Marco Gradoni.
Il giovane italiano ha soltanto 22 anni, ma ha già accumulato una carriera importante nelle classi giovanili e nel mondo della vela internazionale.
La scelta di affiancarlo a Burling ha permesso a Luna Rossa di combinare esperienza e freschezza.
Ed è proprio questo uno degli elementi che Max Sirena dovrà valutare nei prossimi mesi.

La questione dei timonieri non è ancora chiusa

La vittoria di Napoli non significa che la formazione definitiva della futura AC75 sia già stata decisa.
Anzi, è probabilmente uno degli aspetti più interessanti che emergeranno da questa stagione.
A Cagliari Luna Rossa aveva schierato una formazione diversa, con Burling e Ruggero Tita al timone.
A Napoli è arrivata la coppia Burling-Gradoni.
Il rendimento ottenuto nel Golfo potrebbe quindi alimentare il dibattito interno sulle scelte definitive per la barca che affronterà la vera America's Cup.
Non bisogna però confondere le prestazioni degli AC40 con una selezione già ufficiale dell’equipaggio dell’AC75.
Le Preliminary Regattas servono proprio a testare velisti, ruoli, procedure, tattiche e configurazioni.
Max Sirena ha sottolineato dopo la vittoria che le nuove formazioni hanno funzionato e che Luna Rossa dispone di un gruppo molto ampio e intercambiabile. Ha inoltre ricordato il lavoro svolto contemporaneamente sui programmi AC75 e AC40. 

Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini, una coppia che funziona

Un'altra indicazione importante arriva dal lavoro dei trimmer.
Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini hanno lavorato insieme a bordo della Luna Rossa Senior, contribuendo alla gestione delle vele e alla stabilità della barca.
Il loro affiatamento non è casuale: i due hanno già condiviso esperienze importanti nel mondo della vela e anche nella classe Nacra.
A Napoli hanno dimostrato di poter sostenere una barca che viaggiava ad alta velocità e che richiedeva grande precisione nelle manovre.
È un dettaglio che potrebbe diventare importante quando Luna Rossa passerà definitivamente dall'attività sugli AC40 alla preparazione dell'AC75.

Cagliari aveva già lanciato il segnale

Se Napoli ha fatto esplodere l'entusiasmo, Cagliari aveva già lanciato il primo grande segnale.
A maggio Luna Rossa aveva vinto la prima Preliminary Regatta della stagione nelle acque del Golfo degli Angeli, battendo anche in quell'occasione Emirates Team New Zealand nel match race finale.
La vittoria sarda aveva rappresentato il primo vero appuntamento competitivo del nuovo ciclo verso Napoli 2027.
Anche allora il confronto decisivo era stato tra Luna Rossa Senior e New Zealand Senior.
Il successo di Napoli rende quindi evidente una continuità.
Due regate preliminari.
Due finali contro il Defender.
Due vittorie italiane.
È difficile chiedere un avvio migliore del percorso verso il 2027.
Ma è altrettanto importante non trasformare questo dato in una certezza sul futuro.

Perché gli AC40 non sono gli AC75

Questo è forse il punto tecnico più importante da chiarire.
Le regate preliminari vengono disputate sugli AC40, imbarcazioni foiling più piccole rispetto agli AC75 che saranno utilizzati nella vera America's Cup.
Gli AC40 servono come piattaforma di sviluppo e competizione, permettendo ai team di testare equipaggi, strategie e procedure.
La Coppa America 2027 si correrà invece sugli AC75, con un equipaggio di cinque velisti per team e una nuova generazione di imbarcazioni sviluppate specificamente per la competizione. 
Questo significa che il dominio di Luna Rossa sugli AC40 è un segnale importante, ma non costituisce una prova matematica di superiorità sugli AC75.
Nel corso dei prossimi mesi entreranno in gioco design, foil, sistemi di controllo, affidabilità, sviluppo aerodinamico e capacità di adattamento alle condizioni del Golfo di Napoli.
La vera partita sarà molto più complessa.

Napoli ha già dimostrato di essere una sede speciale

La vittoria di Luna Rossa ha avuto un effetto che va oltre la classifica.
Il pubblico napoletano ha riempito il lungomare e il Race Village, trasformando le regate in uno spettacolo seguito da decine di migliaia di persone.
Il passaggio della barca italiana davanti al Lungomare Caracciolo è stato accompagnato da applausi e festeggiamenti.
Max Sirena ha addirittura scherzato sul fatto che il tifo dei napoletani avrebbe regalato al team “qualche nodo in più”. 
Ed è proprio questa atmosfera a rappresentare uno degli elementi più interessanti in vista del 2027.
Napoli non sarà soltanto il luogo in cui si svolgerà la competizione.
Sarà parte dello spettacolo.

Una storia che torna in Italia dopo 176 anni

Nel 2027 l'America's Cup arriverà in Italia per la prima volta nella storia.
È un passaggio storico perché il trofeo, nato nel 1851, non era mai stato conteso nelle acque italiane.
Napoli diventerà quindi la prima città italiana a ospitare la Louis Vuitton Cup e il Louis Vuitton America's Cup Match.
La città aveva già avuto un assaggio dell'evento nel 2012 e nel 2013, quando aveva ospitato due tappe delle America’s Cup World Series.
Secondo l'organizzazione dell'America's Cup, in quelle occasioni più di un milione di persone assistette complessivamente alle regate dal lungomare durante le settimane degli eventi.
Nel 2027, però, il livello sarà completamente diverso: non più una tappa preparatoria, ma la competizione per il trofeo. 

Luna Rossa e la storia di una sfida lunga quasi trent'anni

Luna Rossa è nata nel 1997 e nel corso degli anni ha costruito una delle storie più importanti nella storia italiana della vela.
Il debutto arrivò nell'America's Cup del 2000 ad Auckland, quando il team vinse la Louis Vuitton Cup e raggiunse per la prima volta la finale.
Nel 2003 arrivò nuovamente in finale.
Nel 2007 raggiunse ancora la finale della Challenger Selection Series.
Nel 2013, a San Francisco, affrontò uno dei cicli più spettacolari e tecnologicamente estremi della storia della Coppa.
Nel 2021 Luna Rossa vinse la Prada Cup e tornò al Match contro New Zealand.
Nel 2024 raggiunse nuovamente la finale della Challenger Selection Series a Barcellona.
La campagna 2027 rappresenta quindi il settimo challenge di Luna Rossa e arriva nel momento in cui la competizione si sposta finalmente in Italia. 

E c'è una rivincita simbolica con New Zealand

La presenza di Emirates Team New Zealand rende tutto ancora più interessante.
Il Defender arriva a Napoli da campione in carica e ha vinto le ultime tre America's Cup.
Nel 2021 a Auckland i neozelandesi batterono Luna Rossa nel Match.
Nel 2024, invece, Team New Zealand conquistò la Coppa battendo INEOS Britannia 7-2.
Adesso i due team stanno preparando una nuova sfida.
La vittoria di Cagliari e quella di Napoli non cancellano la storia recente, ma modificano almeno il tono del confronto.
Luna Rossa non si presenta più come una squadra che deve semplicemente inseguire.
Sta dimostrando di poter battere il Defender con continuità nelle regate preliminari.

Chi sono i favoriti per il 2027?

È ancora troppo presto per stabilire un favorito assoluto.
Questa non è prudenza diplomatica: è una questione tecnica.
Le Preliminary Regattas si corrono sugli AC40, mentre il Match del 2027 si correrà sugli AC75.
Nel frattempo i team stanno progettando e costruendo le nuove barche.
Luna Rossa ha mostrato grande competitività.
Emirates Team New Zealand rimane il Defender e arriva da tre Coppe consecutive vinte.
INEOS Britannia, dopo essere arrivata al Match nel 2024, rappresenta un altro progetto da seguire.
Altri challenger stanno cercando di colmare il divario e Napoli ha mostrato segnali interessanti anche da parte di La Roche-Posay Racing Team e ARC Team USA.
La fase preliminare non permette quindi di costruire una classifica definitiva delle forze del 2027.
Permette però di capire chi sta lavorando bene.
E in questo momento Luna Rossa è certamente tra i team che hanno fornito i segnali più evidenti.

La sorpresa francese e le difficoltà degli altri

Napoli ha fornito anche indicazioni sugli avversari.
La Roche-Posay Racing Team ha mostrato competitività e ha chiuso terza nella classifica della flotta, anche se ha dovuto fare i conti con due scuffie nel corso delle giornate.
ARC Team USA, al debutto, ha mostrato alcuni segnali interessanti.
GB1, invece, ha vissuto un evento molto più complicato, condizionato anche da un incidente in allenamento con il gommone di Alinghi.
Sono tutti elementi da leggere con cautela.
La preparazione alla America's Cup è lunga e un singolo weekend può essere influenzato da vento, corrente, affidabilità, errori di manovra e condizioni particolari.

La seconda Luna Rossa e il progetto Youth & Women

A Napoli era presente anche una seconda barca Luna Rossa, dedicata al programma Youth & Women.
È un aspetto importante perché la nuova America's Cup non riguarda soltanto la competizione maschile senior.
Il ciclo 2027 comprende anche programmi dedicati alle nuove generazioni e alla vela femminile.
La seconda Luna Rossa ha chiuso sesta nella classifica di flotta.
Il team Youth & Women di Emirates Team New Zealand ha invece vinto la relativa classifica, con Luna Rossa e New Zealand entrambe a 44 punti, ma con il team neozelandese davanti grazie al miglior piazzamento nell'ultima prova di flotta. 

Adesso comincia la parte più difficile

Il problema di Luna Rossa, paradossalmente, è che dopo Cagliari e Napoli le aspettative sono aumentate.
Due vittorie consecutive rendono il team italiano uno degli osservati speciali.
Gli avversari avranno mesi per studiare dati, video, scelte tattiche e configurazioni utilizzate.
E soprattutto il vero lavoro sarà concentrato sugli AC75.
Luna Rossa dovrà trasformare quello che ha imparato sugli AC40 in una barca capace di competere nel contesto completamente diverso della Coppa.
È qui che entreranno in gioco progettisti, ingegneri, meteorologi, simulatori, analisti dei dati e velisti.
La Coppa America non si vince soltanto andando più veloce.
Si vince costruendo una macchina competitiva e affidabile e riuscendo a farla rendere al massimo quando la pressione diventa enorme.

Il calendario verso Napoli 2027

La Louis Vuitton 38ª America's Cup entrerà nel vivo nel 2027.
Il percorso degli sfidanti passerà dalla Louis Vuitton Cup, che servirà a determinare quale Challenger avrà il diritto di affrontare Emirates Team New Zealand nel Match.
Il Match vero e proprio inizierà a Napoli il 10 luglio 2027. 
Manca ancora molto.
Ma dopo la vittoria di Napoli il conto alla rovescia è diventato improvvisamente più concreto.

Luna Rossa può davvero vincere la Coppa?

La risposta oggi deve essere prudente.
Può farlo? Sì, perché ha dimostrato di avere un progetto competitivo e ha battuto due volte il Defender nelle prime due Preliminary Regattas.
È già favorita? Non è possibile affermarlo in modo definitivo.
La strada è ancora lunga e il confronto sugli AC75 potrebbe cambiare completamente gli equilibri.
Ma c'è una differenza importante rispetto al passato.
Luna Rossa non sta più soltanto inseguendo un sogno.
Sta costruendo, regata dopo regata, le condizioni per arrivare a Napoli 2027 con ambizioni concrete.
Cagliari ha rappresentato il primo segnale.
Napoli è stata la conferma.
Il 2027 dirà se questi segnali erano l'inizio di qualcosa di ancora più grande.

Una festa italiana che potrebbe essere soltanto l'inizio

Quando Luna Rossa ha tagliato il traguardo davanti a New Zealand, il Lungomare Caracciolo è esploso.
La barca italiana aveva appena battuto il Defender davanti alla città che tra meno di un anno ospiterà la vera America's Cup.
È difficile immaginare una prova generale più suggestiva.
Ma proprio perché era una prova generale, bisogna mantenere i piedi per terra.
La Coppa America non è ancora iniziata.
Le nuove AC75 devono ancora scendere in acqua.
La Louis Vuitton Cup dovrà selezionare lo sfidante.
E Emirates Team New Zealand resta il campione in carica.
Tutto questo, però, non cancella ciò che Luna Rossa ha fatto a Napoli.
Quattro vittorie su otto regate di flotta.
71 punti su 80.
Un successo nel match race.
17 secondi di vantaggio su New Zealand.
Seconda vittoria consecutiva dopo Cagliari.
E soprattutto un pubblico italiano che ha iniziato a credere davvero che, nel 2027, quella Coppa potrebbe non essere soltanto un sogno.
Napoli ha acceso la miccia. Ora Luna Rossa deve trasformare quella luce in una lunga rotta verso il trofeo.

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Champions League, il Como incanta: 4-1 al Lipsia. Roma ok, Inter e Napoli ko nella prima giornata

La nuova Champions League 2026/27 non poteva chiedere un debutto più spettacolare. La prima giornata della fase campionato ha regalato 18 partite, 69 gol, grandi vittorie, risultati sorprendenti e una protagonista italiana inattesa: il Como.
La squadra di Cesc Fàbregas ha scritto una delle pagine più belle della propria storia superando 4-1 il Lipsia al Sinigaglia, proprio nella sua prima partita in assoluto in Champions League. Una prestazione convincente, autoritaria e per lunghi tratti dominante, impreziosita dai gol di Martin Baturina, Anastasios Douvikas, Assane Diao e Máximo Perrone.
Per le altre italiane il bilancio è invece più contrastato: la Roma ha strappato un punto sul campo del Fenerbahçe, mentre Inter e Napoli hanno iniziato la loro avventura europea con due sconfitte contro Real Madrid e Arsenal.

Como, un debutto da applausi

Se c'era una squadra che aveva tutto da dimostrare, quella era il Como. Alla prima partecipazione alla Champions League, davanti al proprio pubblico, contro un Lipsia abituato al palcoscenico europeo, i lariani avrebbero potuto soffrire il peso dell'esordio.
È accaduto esattamente il contrario.
Il Como ha affrontato la partita con personalità, ritmo e qualità tecnica. Al 15' Martin Baturina ha firmato il primo gol della storia del club in Champions League, dando immediatamente una dimensione storica alla serata.
Prima dell'intervallo è arrivato anche il 2-0 di Douvikas, al 38'. La squadra di Fàbregas ha continuato a giocare senza rinunciare alla propria identità, mostrando un calcio propositivo e organizzato.
Al 54' Assane Diao ha portato il risultato sul 3-0. Il Lipsia ha provato a reagire quattro minuti più tardi con Maksimović, riaprendo teoricamente la partita.
Il Como, però, non ha perso il controllo.
Nel finale, al 90', Máximo Perrone ha realizzato il definitivo 4-1, trasformando una serata già storica in una vera festa.
Il successo non è soltanto importante per la classifica. È il modo in cui è arrivato a impressionare: il Como non ha dato l'impressione di essere una semplice matricola felice di partecipare. Ha giocato come una squadra convinta di meritare quel palcoscenico.
Anche l'UEFA ha premiato Baturina come Player of the Match, confermando il peso della sua prestazione.
Per il calcio italiano è una bellissima notizia.

Roma, punto prezioso a Istanbul

La Roma di Gian Piero Gasperini ha invece inaugurato la propria Champions League con un pareggio per 1-1 sul campo del Fenerbahçe.
La partita è stata tutt'altro che semplice. I giallorossi sono passati in vantaggio con Bryan Cristante, ma la formazione turca ha trovato il pareggio nella ripresa.
Il punto conquistato a Istanbul può comunque essere considerato positivo, soprattutto considerando il contesto e la difficoltà della trasferta.
Decisivo anche il contributo di Mile Svilar, protagonista di interventi importanti che hanno permesso alla Roma di tornare a casa con un risultato utile.
La classifica consegna quindi alla Roma un punto dopo la prima giornata. Un bottino che lascia completamente aperto il percorso europeo.
E il calendario non sarà banale: nella seconda giornata, il 14 ottobre, la Roma ospiterà il Real Madrid.

Inter, esordio amaro al Bernabéu

È iniziata con una sconfitta invece la Champions dell'Inter.
La squadra nerazzurra è stata battuta 2-1 dal Real Madrid al Santiago Bernabéu. Un risultato che conferma quanto sia complicato affrontare immediatamente una delle grandi favorite della competizione.
L'Inter ha comunque trovato la rete e ha mantenuto la partita aperta, ma il Real è riuscito a conquistare i tre punti.
I nerazzurri partono quindi con zero punti e dovranno reagire rapidamente. La seconda giornata offrirà un'occasione importante: l'Inter ospiterà il Club Brugge il 13 ottobre.
Il margine per recuperare è ampio, considerando che la fase campionato prevede otto partite per ogni squadra, ma l'avvio rende ancora più importante evitare altri passi falsi nelle prossime settimane.

Napoli, Arsenal corsaro al Maradona

Anche il Napoli è rimasto a zero.
La squadra di Antonio Conte ha perso 1-0 in casa contro l'Arsenal, in una partita decisa da un solo gol.
È uno dei risultati che raccontano meglio quanto sia difficile questa nuova Champions: non basta giocare in casa per avere la certezza di conquistare punti.
Per il Napoli il ko non compromette il cammino, ma aumenta subito il valore della prossima partita. Il 13 ottobre gli azzurri saranno attesi sul campo del Villarreal.
La squadra italiana dovrà quindi trasformare rapidamente la delusione in reazione.

PSG subito in testa, Bayern e Barcellona convincono

In cima alla classifica dopo la prima giornata troviamo il Paris Saint-Germain.
I campioni d'Europa hanno iniziato la difesa del titolo con un nettissimo 6-1 contro lo Slovan Bratislava. Ferran Torres è stato uno dei grandi protagonisti della serata, firmando una tripletta.
Alle spalle del PSG c'è il Bayern Monaco, autore di un 5-0 contro il Bodø/Glimt.
Anche il Barcellona ha iniziato con il piede giusto: 5-1 al Feyenoord, una vittoria che ha immediatamente portato i catalani nelle prime posizioni.
Il Manchester United ha invece superato 4-0 il Sabah, mentre Sporting e Stoccarda hanno conquistato vittorie per 3-1.
Il Manchester City ha iniziato con un 2-0 sul campo del Porto.
Tra le altre vittorie di prestigio ci sono quelle del Liverpool, 2-1 sull'Atlético Madrid, del Real Madrid, 2-1 sull'Inter, e dell'Arsenal, 1-0 sul Napoli.

Una Champions già ricchissima di gol

La prima giornata ha prodotto 69 reti in 18 incontri, una media di quasi quattro gol per partita.
Il risultato più largo è stato il 6-1 del PSG sullo Slovan Bratislava.
Subito dietro troviamo il 5-0 del Bayern, il 5-1 del Barcellona, il 4-0 del Manchester United e il 4-1 del Como.
È un dato che racconta bene la natura spettacolare della nuova fase campionato.
Non esistono più i tradizionali gruppi da quattro squadre. Le 36 partecipanti sono inserite in un'unica classifica e ogni club affronta otto avversarie differenti, con quattro partite in casa e quattro in trasferta.
Al termine delle otto giornate, le prime otto accederanno direttamente agli ottavi. Le squadre dal nono al ventiquattresimo posto dovranno invece affrontare i playoff, mentre quelle dal venticinquesimo al trentaseiesimo saranno eliminate.

La classifica dopo la prima giornata

Ecco la graduatoria completa dopo i 18 incontri inaugurali:
 
Pos. Squadra Pt GF GS DR
1 PSG 3 6 1 +5
2 Bayern Monaco 3 5 0 +5
3 Barcellona 3 5 1 +4
4 Manchester United 3 4 0 +4
5 Como 3 4 1 +3
6 Stoccarda 3 3 1 +2
7 Sporting CP 3 3 1 +2
8 Manchester City 3 2 0 +2
9 Aston Villa 3 3 2 +1
10 Lens 3 3 2 +1
11 Real Betis 3 3 2 +1
12 Borussia Dortmund 3 3 2 +1
13 Liverpool 3 2 1 +1
14 Real Madrid 3 2 1 +1
15 Arsenal 3 1 0 +1
16 AEK Atene 3 1 0 +1
17 Roma 1 1 1 0
18 Shakhtar Donetsk 1 1 1 0
19 PSV 1 1 1 0
20 Fenerbahçe 1 1 1 0
21 Villarreal 0 2 3 -1
22 Lille 0 2 3 -1
23 Slavia Praga 0 2 3 -1
24 Club Brugge 0 2 3 -1
25 Inter 0 1 2 -1
26 Atlético Madrid 0 1 2 -1
27 Napoli 0 0 1 -1
28 LASK 0 0 1 -1
29 Viking 0 1 3 -2
30 Galatasaray 0 1 3 -2
31 Porto 0 0 2 -2
32 RB Lipsia 0 1 4 -3
33 Feyenoord 0 1 5 -4
34 Sabah 0 0 4 -4
35 Slovan Bratislava 0 1 6 -5
36 Bodø/Glimt 0 0 5 -5
L'ordine a pari punti segue i criteri UEFA, a partire dalla differenza reti e dai gol segnati, fino agli ulteriori criteri previsti dal regolamento. 

I migliori marcatori

La prima giornata ha già prodotto una piccola classifica marcatori.
In testa c'è Ferran Torres, autore di tre gol nel successo del PSG.
Con lui a quota tre c'è Ermedin Demirović, protagonista della vittoria dello Stoccarda.
A due reti troviamo invece diversi giocatori, tra cui Raphinha, Erling Haaland, Serhou Guirassy e Ousmane Dembélé.
È soltanto l'inizio, ma i primi segnali mostrano già quali saranno alcuni dei protagonisti offensivi da seguire durante la stagione.

Como, la vera sorpresa italiana

Il dato più interessante per l'Italia, però, rimane il Como.
La squadra di Fàbregas non si è limitata a conquistare tre punti: ha regalato al calcio italiano una prestazione capace di attirare l'attenzione internazionale.
Il 4-1 al Lipsia vale il quinto posto della classifica dopo la prima giornata e mette immediatamente il Como davanti a club dal peso storico enorme.
Ma soprattutto dimostra che la matricola lombarda non vuole vivere la Champions come una semplice passerella.
Il percorso sarà durissimo. Il Como dovrà affrontare anche Feyenoord, Manchester United, Lens, AEK Atene, Real Betis, PSG e Barcellona.
Eppure, dopo una notte come quella del Sinigaglia, nessuno può più considerare il Como una semplice comparsa.
La Champions League è appena iniziata e il Como ha già lasciato il proprio segno.

Il prossimo appuntamento

La seconda giornata della fase campionato è in programma il 13 e 14 ottobre 2026.
Per le italiane ci saranno quattro partite da seguire con enorme attenzione:
  • Inter-Club Brugge, 13 ottobre
  • Villarreal-Napoli, 13 ottobre
  • Roma-Real Madrid, 14 ottobre
  • Feyenoord-Como, 14 ottobre
La strada verso Madrid è lunghissima, ma la prima giornata ha già consegnato una certezza: questa Champions League sarà spettacolare.
E per il calcio italiano, dopo una serata del genere, il nome da cerchiare in rosso è soprattutto uno: Como.

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