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Champions League, il riscatto delle italiane: Como da favola, Roma convincente, Napoli e Inter ripartono

Dopo la notte più difficile della stagione europea, il calcio italiano risponde sul campo. La terza giornata della Champions League 2026/27 regala quattro vittorie su quattro alle squadre di Serie A: il Como batte 4-1 il Manchester United, la Roma travolge 4-0 lo Slovan Bratislava, il Napoli supera 4-3 il Bodø/Glimt e l’Inter piega lo Shakhtar Donetsk per 1-0. È una risposta importante, soprattutto dopo il turno precedente, nel quale tutte e quattro le rappresentanti italiane erano state sconfitte.
 

Como-Manchester United 4-1: la notte che cambia la percezione del Como

Il risultato più clamoroso arriva dal lago. Il Como di Cesc Fàbregas offre una prestazione di grande personalità e supera il Manchester United con un netto 4-1, confermando che la qualificazione alla Champions non è stata un episodio fortunato. La squadra lariana gioca con coraggio, costruisce dal basso, cerca gli spazi e mette in difficoltà gli inglesi con un calcio organizzato e aggressivo.
La partita si indirizza già al 2’: Nico Paz trova il vantaggio con una conclusione precisa, dando immediatamente fiducia ai padroni di casa. Il Manchester United prova a reagire, ma fatica a controllare il ritmo e a contenere le combinazioni offensive del Como. Nella ripresa, al 49’, Tasos Douvikas firma il raddoppio su assist di Paz. Otto minuti più tardi è ancora l’argentino a colpire, sfruttando un errore in costruzione degli avversari e completando la doppietta personale. Al 76’ Jacobo Ramón, inserendosi su un cross dalla sinistra, porta il punteggio sul 4-0. Il gol di Joshua Zirkzee al 90’ serve soltanto a rendere meno pesante la sconfitta inglese.
Il protagonista è Nico Paz, autore di due reti e di un assist: una prestazione che ne conferma la centralità nel progetto tecnico di Fàbregas. Ma il successo non è soltanto una questione individuale. Il Como mette in mostra intensità, organizzazione e coraggio nella gestione del pallone, qualità che diventano decisive quando si affrontano avversari con maggiore esperienza internazionale. Il risultato va letto anche nel contesto della partita: lo United concede troppo spazio, soffre la pressione e paga errori individuali che il Como sfrutta con lucidità.
Per il club lombardo, alla prima partecipazione alla Champions League della propria storia, è una vittoria di enorme valore sportivo e simbolico. Non significa che il Como sia improvvisamente diventato una delle favorite per il trofeo, ma dimostra che può competere e mettere in difficoltà squadre abituate ai palcoscenici più importanti.
 

Roma-Slovan Bratislava 4-0: una risposta netta

La Roma ritrova una vittoria convincente dopo il rocambolesco 3-4 contro il Real Madrid. All’Olimpico, contro lo Slovan Bratislava, i giallorossi riescono a indirizzare la gara e a gestirla con maggiore sicurezza, imponendosi 4-0. La differenza di qualità emerge nel corso dell’incontro, ma il dato più importante è la reazione dopo una sconfitta che aveva lasciato dubbi sulla tenuta difensiva e sulla capacità della squadra di proteggere il risultato.
La vittoria consente alla Roma di salire a quattro punti dopo tre giornate: un bilancio ancora da consolidare, ma decisamente più incoraggiante rispetto a una classifica che, dopo il ko contro il Real, rischiava di diventare complicata. Il 4-0 offre anche una spinta morale: vincere senza subire gol permette di ritrovare fiducia e di lavorare con maggiore tranquillità in vista delle prossime sfide.
Il successo non cancella gli errori commessi contro il Real Madrid, soprattutto nella gestione dei momenti decisivi. La Roma dovrà dimostrare di saper mantenere lo stesso livello di concentrazione anche contro avversarie più forti e in partite più equilibrate. Tuttavia, il risultato contro lo Slovan è un passo necessario per restare in corsa nella fase campionato.
 

Napoli-Bodø/Glimt 4-3: tre punti conquistati con il cuore

Il Napoli conquista la prima vittoria della propria campagna europea superando il Bodø/Glimt per 4-3 in una partita ricca di gol, occasioni e momenti di tensione. Gli azzurri arrivavano da due sconfitte, contro Arsenal e Villarreal, e avevano bisogno di una risposta immediata. Il successo arriva, ma il punteggio racconta anche le difficoltà di una squadra che non riesce a chiudere la partita senza concedere opportunità agli avversari.
Scott McTominay è tra i protagonisti, con una doppietta che contribuisce in maniera decisiva alla vittoria. Il Napoli mostra qualità in attacco e riesce a trovare le reti necessarie per portare a casa il risultato, ma i tre gol subiti ricordano che la squadra deve ancora migliorare la fase difensiva e la gestione del vantaggio.
In una competizione nella quale la differenza reti può diventare importante, segnare quattro gol rappresenta un dato positivo; concederne tre, invece, è un campanello d’allarme. La vittoria restituisce ossigeno alla classifica e fiducia al gruppo, ma non deve nascondere i problemi emersi nelle prime giornate. Il Napoli ha dimostrato di avere le risorse offensive per competere, ora deve trovare maggiore equilibrio.
 

Inter-Shakhtar Donetsk 1-0: una vittoria di sostanza

L’Inter conquista tre punti preziosi grazie all’1-0 contro lo Shakhtar Donetsk. Dopo due sconfitte consecutive, contro Real Madrid e Club Brugge, la squadra nerazzurra aveva bisogno soprattutto di una vittoria per interrompere la serie negativa e rimettere in moto il proprio percorso europeo.
La partita è più contenuta rispetto agli spettacoli offensivi di Como e Napoli, ma il valore del risultato è notevole. In una fase campionato breve e competitiva, non tutte le vittorie devono arrivare con molti gol: saper soffrire, mantenere la concentrazione e portare a casa il risultato può essere altrettanto importante. Carlos Augusto viene indicato dalla UEFA come Player of the Match, riconoscimento che sottolinea il suo peso nella prestazione nerazzurra.
L’Inter deve ancora recuperare il terreno perso nelle prime due giornate, ma il successo permette di ripartire. La classifica resta delicata e la squadra non può permettersi di considerare risolti tutti i problemi: la vittoria è un punto di ripartenza, non la conclusione del lavoro.
 

Quattro vittorie dopo quattro sconfitte: il cambio di scenario

La seconda giornata aveva lasciato il calcio italiano in una situazione pesante: Inter battuta dal Club Brugge 4-3, Napoli sconfitto 3-1 dal Villarreal, Como superato 3-2 dal Feyenoord e Roma battuta 4-3 dal Real Madrid. Quattro sconfitte nello stesso turno avevano alimentato dubbi sul livello delle squadre italiane e sulla loro capacità di reggere il confronto internazionale.
La terza giornata restituisce un quadro diverso. Tutte e quattro le squadre vincono, ma con modalità differenti: il Como convince per la qualità del gioco, la Roma per il margine del risultato, il Napoli per la forza offensiva e l’Inter per la concretezza. La varietà delle prestazioni è un elemento positivo, perché dimostra che non esiste un’unica strada per ottenere risultati in Europa.
È comunque importante non passare da un giudizio eccessivamente negativo a un entusiasmo senza misura. Una singola giornata non basta a stabilire il valore complessivo della Serie A rispetto alle altre leghe. I risultati europei dipendono anche da infortuni, calendario, episodi e qualità degli avversari. La risposta delle italiane è significativa, ma dovrà essere confermata nelle prossime partite.
 

La classifica dopo la terza giornata

La fase campionato della Champions League prevede otto partite per ciascuna squadra. Al termine, le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale, mentre le formazioni dal nono al ventiquattresimo posto disputano gli spareggi. Le ultime dodici vengono eliminate.
La classifica aggiornata fornita per questa giornata vede il Paris Saint-Germain in testa a punteggio pieno, seguito da Aston Villa, Liverpool, Real Madrid e Betis. Il Como è la migliore delle italiane al nono posto con sei punti; la Roma è quindicesima con quattro, mentre Inter e Napoli hanno tre punti ciascuna.
 
Pos. Squadra G V N P Gol Diff. Punti
1 Paris Saint-Germain 3 3 0 0 14-5 +9 9
2 Aston Villa 3 3 0 0 12-3 +9 9
3 Liverpool 3 3 0 0 12-7 +5 9
4 Real Madrid 3 3 0 0 10-5 +5 9
5 Betis 3 3 0 0 7-4 +3 9
6 Stoccarda 3 2 1 0 7-2 +5 7
7 Arsenal 3 2 1 0 6-2 +4 7
8 Barcellona 3 2 0 1 11-6 +5 6
9 Como 3 2 0 1 10-5 +5 6
10 Manchester City 3 2 0 1 9-5 +4 6
11 Club Brugge 3 2 0 1 9-6 +3 6
12 Sporting 3 2 0 1 7-4 +3 6
13 Borussia Dortmund 3 2 0 1 5-4 +1 6
14 Bayern Monaco 3 1 2 0 10-5 +5 5
15 Roma 3 1 1 1 8-5 +3 4
16 Atlético Madrid 3 1 1 1 4-3 +1 4
17 Shakhtar Donetsk 3 1 1 1 4-3 +1 4
18 PSV 3 1 1 1 2-2 0 4
19 Villarreal 3 1 0 2 8-8 0 3
20 Manchester United 3 1 0 2 5-6 -1 3
21 Inter 3 1 0 2 5-6 -1 3
22 Napoli 3 1 0 2 5-7 -2 3
23 Galatasaray 3 1 0 2 6-9 -3 3
24 LASK 3 1 0 2 6-9 -3 3
25 Sabah FC 3 1 0 2 3-6 -3 3
26 Feyenoord 3 1 0 2 4-8 -4 3
27 Lens 3 1 0 2 3-7 -4 3
28 Bodø/Glimt 3 1 0 2 4-9 -5 3
29 AEK 3 1 0 2 3-8 -5 3
30 RB Lipsia 3 1 0 2 3-8 -5 3
31 Fenerbahçe 3 0 2 1 3-9 -6 2
32 Slavia Praga 3 0 1 2 4-7 -3 1
33 Viking 3 0 1 2 5-9 -4 1
34 Porto 3 0 0 3 2-6 -4 0
35 Lille 3 0 0 3 4-10 -6 0
36 Slovan Bratislava 3 0 0 3 1-13 -12 0
 

Le prossime partite: non c’è tempo per rilassarsi

La quarta giornata è in programma il 3 e 4 novembre 2026. Per le italiane sarà un passaggio importante, perché permetterà di capire se la terza giornata rappresenta una svolta o soltanto una parentesi positiva.
La Roma è attesa dal Manchester United in trasferta il 3 novembre; il giorno successivo il Napoli farà visita al Porto, mentre il Como giocherà sul campo del Lens. L’Inter sarà impegnata contro il Feyenoord. Sono sfide molto diverse tra loro, ma tutte possono incidere sul percorso verso gli spareggi o la qualificazione diretta.
Il Como dovrà dimostrare di poter mantenere il livello visto contro il Manchester United anche lontano dal proprio stadio. La Roma cercherà di dare continuità alla vittoria con lo Slovan, il Napoli dovrà migliorare l’equilibrio difensivo e l’Inter proverà a trasformare il successo contro lo Shakhtar in una nuova serie positiva.
 

Il verdetto: una risposta forte, ma da confermare

Il messaggio della terza giornata è chiaro: il calcio italiano non è condannato a subire in Europa. Dopo quattro sconfitte, quattro vittorie restituiscono fiducia e riaprono il discorso sulla qualificazione. Il Como ha firmato l’impresa più rumorosa, la Roma ha ritrovato solidità, il Napoli ha mostrato il proprio potenziale offensivo e l’Inter ha risposto con pragmatismo.
La vera prova, però, comincia adesso. Per trasformare una bella notte in un percorso europeo convincente, le italiane dovranno evitare gli stessi errori che hanno compromesso la seconda giornata. Il riscatto è arrivato; la continuità resta la sfida decisiva.
 

Tutti i risultati della terza giornata

Questi sono i risultati del turno del 20 e 21 ottobre, secondo i dati raccolti per l’articolo e il calendario UEFA.

Martedì 20 ottobre

  • Fenerbahçe 2-2 Slavia Praga
  • Sabah FC 1-2 Borussia Dortmund
  • Roma 4-0 Slovan Bratislava
  • Porto 0-1 PSV
  • Liverpool 4-3 Villarreal
  • Manchester City 5-1 AEK
  • Paris Saint-Germain 4-2 Barcellona
  • Napoli 4-3 Bodø/Glimt
  • Stoccarda 1-1 Atlético Madrid

Mercoledì 21 ottobre

  • Como 4-1 Manchester United
  • Lille 2-4 Galatasaray
  • Aston Villa 3-1 Viking
  • Club Brugge 3-0 Lens
  • Bayern Monaco 2-2 Arsenal
  • Inter 1-0 Shakhtar Donetsk
  • Real Madrid 4-1 RB Lipsia
  • Betis 1-0 Feyenoord
  • Sporting 2-3 LASK

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Serie A 2026/27, sesta giornata: Inter e Lazio in vetta, Roma rallenta e il Torino chiude con una vittoria

La sesta giornata di Serie A 2026/2027 ha ridisegnato gli equilibri della parte alta della classifica senza consegnare una capolista solitaria. Inter e Lazio hanno conquistato tre punti e condividono il primo posto a quota 16, mentre la Roma è stata fermata sullo 0-0 dal Como. Il Milan ha pareggiato sul campo del Sassuolo, la Juventus non è andata oltre l’1-1 a Cagliari e il Napoli ha ritrovato slancio con un netto 3-0 sul Frosinone. In coda, l’Udinese ha incassato un’altra sconfitta e il Venezia resta in una situazione complicata. Il turno si è concluso lunedì 12 ottobre con il 3-1 dell’Atalanta sul Venezia e il 2-1 del Torino sull’Udinese.
 

Inter e Lazio, due percorsi diversi per arrivare in vetta

L’Inter ha confermato la propria solidità battendo il Parma 3-0 a San Siro. La squadra nerazzurra ha costruito il successo già nel primo tempo, trovando il vantaggio con Petar Sučić, allungando su rigore con Hakan Çalhanoğlu e chiudendo la frazione con Marcus Thuram. Tre reti, una gara controllata e un bottino che porta l’Inter a 16 punti dopo sei giornate: cinque vittorie e un pareggio, con 18 gol segnati e otto subiti. Il dato offensivo è uno dei più significativi di questo avvio: i nerazzurri hanno trovato continuità realizzativa e hanno dimostrato di poter colpire in modi diversi.
La Lazio ha risposto con un 3-1 contro il Monza, restando agganciata alla vetta. L’avvio biancoceleste è stato fulminante: Nuno Tavares ha sbloccato il risultato con una conclusione potente, mentre Gustav Isaksen ha raddoppiato con un tiro preciso. Il Monza ha poi dovuto affrontare una partita in salita anche per l’espulsione di Lorenzo Lucchesi, arrivata nel primo tempo. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti hanno provato a restare dentro la gara, ma la Lazio ha trovato il modo di mettere al sicuro il risultato con Andrea Pinamonti. Il successo porta la squadra a 16 punti, con 11 gol fatti e appena quattro subiti.
Inter e Lazio condividono quindi la vetta, ma con caratteristiche differenti: l’Inter si distingue per la produzione offensiva, mentre la Lazio sta costruendo il proprio cammino su un equilibrio difensivo molto solido. È ancora presto per parlare di una vera fuga, ma dopo sei giornate entrambe hanno dimostrato di poter reggere il ritmo.
 

Roma fermata a Como: il rosso a Malen cambia la partita

La Roma ha lasciato punti preziosi sul campo del Como, chiudendo sullo 0-0 una gara che si è complicata dopo l’espulsione di Donyell Malen. I giallorossi avevano iniziato con buone intenzioni e Lorenzo Pellegrini ha anche colpito il palo, ma il cartellino rosso mostrato a Malen al 53’ ha modificato il piano della partita. In dieci uomini, la squadra capitolina ha dovuto abbassarsi e difendere con maggiore attenzione, concedendo al Como più possesso e iniziativa.
Il portiere Pierluigi Gollini, alla sua prima presenza in campionato dopo l’arrivo, è stato importante nel mantenere inviolata la porta romanista. Il Como ha spinto soprattutto dopo l’espulsione, senza però riuscire a trovare il varco decisivo. Il pareggio interrompe la serie di vittorie della Roma, che resta comunque imbattuta e sale a 14 punti. Il dato difensivo rimane notevole: appena tre reti subite in sei gare. La domanda riguarda ora la capacità della squadra di trasformare il controllo e la solidità in punti anche nelle partite più bloccate.
 

Cagliari-Juventus 1-1: Maldini illude, Kolo Muani salva i bianconeri

Il Cagliari continua a essere una delle sorprese più interessanti del campionato. Contro la Juventus, i rossoblù sono passati in vantaggio al 20’ con Daniel Maldini, protagonista di un avvio di stagione sempre più convincente. La squadra di Fabio Pisacane ha tenuto testa ai bianconeri e ha provato a difendere il vantaggio con ordine, cercando anche di ripartire negli spazi.
La Juventus ha trovato il pareggio all’81’ con Randal Kolo Muani, entrato per dare più peso all’attacco. Il risultato finale è un 1-1 che lascia qualche rimpianto a entrambe: il Cagliari per non aver conservato il vantaggio, la Juventus per non aver trovato prima il gol. I sardi restano comunque in una posizione di rilievo, con 13 punti, mentre i bianconeri salgono a quota 11.
Dopo il fischio finale, la tensione è cresciuta fino al confronto acceso tra Luciano Spalletti e Pisacane. I due allenatori sono stati espulsi dopo un battibecco che ha richiesto l’intervento di giocatori e membri degli staff per separarli. L’episodio avrà conseguenze disciplinari da valutare attraverso le decisioni ufficiali del giudice sportivo: eventuali sanzioni specifiche vanno riportate soltanto dopo la pubblicazione dei provvedimenti.
 

Sassuolo-Milan 1-1: rossoneri imbattuti, ma il primato si allontana

Il Milan ha pareggiato 1-1 sul campo del Sassuolo, perdendo l’occasione di avvicinarsi alla coppia di testa. Dopo un primo tempo senza reti, i rossoneri sono passati avanti al 63’ con Adrien Rabiot, servito da Luka Modrić, entrato nella ripresa. La risposta del Sassuolo è arrivata cinque minuti più tardi con Cas Odenthal, bravo a sfruttare una situazione confusa in area.
Il Milan resta imbattuto dopo sei giornate, ma ha già accumulato tre pareggi e ora si trova a 12 punti. Il dato positivo è la continuità: la squadra non ha ancora perso. Quello da migliorare è la capacità di chiudere le partite quando riesce a passare in vantaggio. Il Sassuolo, invece, ha ottenuto un punto prezioso contro una delle formazioni più attrezzate del campionato, mostrando di poter creare problemi anche alle big.
 

Napoli, doppietta di De Bruyne e vittoria netta sul Frosinone

Il Napoli ha battuto il Frosinone 3-0 e ha dato una risposta importante dopo alcune prestazioni altalenanti. La partita si è sbloccata attorno alla mezz’ora: Rasmus Højlund si è procurato un rigore, ma Palmisani ha respinto il primo tentativo. Il penalty è stato però ripetuto perché il portiere si era mosso in anticipo e Kevin De Bruyne ha trasformato la seconda esecuzione.
Pochi minuti più tardi, Noa Lang ha firmato il raddoppio, sfruttando una respinta del portiere. Il Frosinone ha continuato a cercare la porta, soprattutto con Kvernadze e Raimondo, ma non è riuscito a riaprire il match. Nel recupero De Bruyne ha completato la doppietta con una conclusione precisa su assist di Giovane. Per il belga si tratta di un’altra prestazione di grande impatto, dopo la doppietta realizzata con la nazionale.
Il Napoli sale a 10 punti e ritrova anche Scott McTominay, tornato a disposizione dopo un problema cardiaco e accolto dagli applausi del pubblico. Il suo rientro è una notizia positiva, ma la gestione del minutaggio e del recupero dovrà naturalmente seguire le indicazioni dello staff medico.
 

Genoa-Fiorentina 2-1: tre punti pesanti per i rossoblù

Il Genoa ha superato la Fiorentina 2-1 in una partita importante soprattutto per il peso dei punti in palio. Il successo permette ai liguri di interrompere una fase complicata e di mantenere il contatto con il gruppo di squadre che cerca di allontanarsi dalla zona bassa. Per la Fiorentina, invece, la sconfitta è un altro campanello d’allarme: il rendimento delle prime sei giornate non ha ancora dato la continuità necessaria per guardare con serenità alla classifica.
La situazione dei viola richiede una reazione rapida, soprattutto sul piano della concretezza. Le occasioni create devono trasformarsi in gol e la fase difensiva deve ridurre gli errori che stanno costando punti. Il Genoa, dal canto suo, ha sfruttato meglio i momenti decisivi e ha portato a casa una vittoria utile per morale e classifica.
 

Lecce-Bologna 1-2: prima vittoria rossoblù

Il Bologna ha conquistato la sua prima vittoria in campionato battendo il Lecce 2-1 in trasferta. Il risultato ha un valore che va oltre i tre punti: interrompe un avvio difficile e offre alla squadra un riferimento positivo da cui ripartire. Il Lecce, invece, non è riuscito a sfruttare il fattore campo e resta in una zona della classifica che richiede attenzione.
Per il Bologna sarà importante dare continuità a questo successo, evitando che resti un episodio isolato. In un campionato lungo, una vittoria in trasferta può rappresentare un passaggio psicologico rilevante, ma la conferma arriverà soltanto nelle prossime giornate.
 

Atalanta-Venezia 3-1: Krstović trascina la Dea

L’Atalanta ha chiuso il lunedì di campionato battendo il Venezia 3-1. La squadra bergamasca ha sfruttato le proprie qualità offensive e ha trovato in Nikola Krstović uno dei protagonisti della serata. Il Venezia ha provato a restare in partita, ma ha pagato le difficoltà difensive e non è riuscito a completare la rimonta.
La gara ha avuto anche un episodio disciplinare nel finale: Eljif Elmas è stato espulso con un cartellino rosso diretto dopo un intervento pericoloso sulla caviglia di Helgason. Il successo porta l’Atalanta a nove punti, consentendole di rimanere agganciata al gruppo centrale. Il Venezia, invece, è ancora fermo a zero punti dopo sei giornate, con cinque reti segnate e 16 subite: un avvio molto complicato che rende urgente una svolta.
 

Torino-Udinese 2-1: Kulenović decide nel finale

La giornata si è chiusa con la vittoria del Torino sull’Udinese. I granata hanno sbloccato il risultato al 36’ con Bragança, che ha approfittato di una palla rimasta in area dopo il palo colpito da Che Adams. Prima dell’intervallo l’Udinese ha pareggiato con Jürgen Ekkelenkamp, bravo a insistere dopo una prima conclusione respinta.
La partita è rimasta equilibrata fino al 67’, quando Nikola Kulenović ha firmato il 2-1 approfittando di un’uscita sbagliata del portiere Maduka Okoye. Il Torino ha così ottenuto la prima vittoria casalinga della stagione e sale a sette punti. Per l’Udinese, invece, è arrivata la quarta sconfitta consecutiva: dopo un avvio promettente, la squadra friulana sta attraversando una fase difficile, in cui gli errori individuali pesano sempre di più.
 

La classifica dopo sei giornate

Dopo la conclusione del turno del 12 ottobre, la parte alta della classifica vede Inter e Lazio a quota 16 punti, seguite dalla Roma a 14 e dal Cagliari a 13. Il Milan è quinto con 12 punti, mentre Juventus e Como sono appaiate a 11. Il Napoli raggiunge quota 10, il Frosinone resta a 10 ma con una differenza reti inferiore, mentre l’Atalanta sale a nove. Il Torino è a sette punti, Lecce a sei, Bologna a cinque e un gruppo di squadre — Udinese, Monza, Genoa, Parma e Fiorentina — si trova a quattro. Il Venezia chiude ancora senza punti.
La classifica completa, dopo gli ultimi risultati del lunedì, va letta tenendo conto della differenza reti come criterio di ordinamento tra squadre a pari punti. Per la pubblicazione è consigliabile incorporare o ricontrollare la tabella ufficiale aggiornata della Lega Serie A, perché i siti possono aggiornare in momenti diversi l’ordine delle squadre a pari punteggio.
 

Espulsioni e tensioni: il giudice sportivo sotto osservazione

La sesta giornata ha lasciato diversi episodi disciplinari. Donyell Malen è stato espulso nella gara tra Como e Roma; Lorenzo Lucchesi ha ricevuto il rosso per un fallo da ultimo uomo in Lazio-Monza; Elmas è stato espulso nel finale di Atalanta-Venezia. A questi episodi si aggiunge il doppio cartellino rosso agli allenatori Spalletti e Pisacane dopo Cagliari-Juventus. Ivan Jurić è stato ammonito durante Lazio-Monza.
Questi episodi possono avere effetti sulla settima giornata, ma è essenziale distinguere tra espulsioni avvenute in campo e squalifiche ufficialmente confermate. Per Malen, Lucchesi, Elmas e i due tecnici, le conseguenze dipenderanno dal comunicato del giudice sportivo. Le squalifiche non vanno date per definitive sulla sola base del cartellino: è il provvedimento ufficiale a stabilire numero di giornate ed eventuali motivazioni.
 

Il prossimo turno: la settima giornata

La settima giornata si aprirà venerdì 16 ottobre con Frosinone-Sassuolo alle 20:45. Sabato 17 ottobre sono in programma Venezia-Napoli alle 15:00, Bologna-Inter alle 18:00 e Roma-Genoa alle 20:45. Il calendario proseguirà domenica 18 ottobre con le altre sfide del turno. La partita dell’Inter sarà particolarmente interessante: i nerazzurri arrivano da una vittoria convincente, ma affrontano un Bologna che ha appena trovato il primo successo stagionale.
Per la Lazio sarà importante confermare il rendimento mostrato contro il Monza; la Roma dovrà reagire al pareggio di Como e gestire le conseguenze dell’espulsione di Malen. Il Milan cercherà di tornare alla vittoria dopo il pareggio di Sassuolo, mentre la Juventus dovrà trasformare il buon finale contro il Cagliari in una prestazione più continua.
 

Cosa ci dice davvero questa giornata

Dopo sei turni, il campionato presenta una lotta per la vetta ancora apertissima. Inter e Lazio hanno trovato continuità, ma la Roma resta imbattuta e il Cagliari sta confermando di non essere una sorpresa passeggera. Il Milan ha ancora margini per crescere, il Napoli ha mostrato segnali incoraggianti e la Juventus deve migliorare la capacità di gestire le partite.
Nella parte bassa, la situazione del Venezia è la più delicata, mentre l’Udinese deve interrompere subito la serie negativa. Il Torino ha trovato una vittoria importante e il Bologna può ripartire dal successo di Lecce. Come sempre, sei giornate non bastano per stabilire gerarchie definitive: sono però sufficienti per individuare tendenze, problemi e squadre che stanno andando oltre le aspettative.
La prossima giornata sarà un nuovo test per tutte, soprattutto per le due capoliste. La Serie A è ancora lunga, ma ogni punto comincia già a pesare.


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Serie A 2026/27, quinta giornata: Roma, Inter e Lazio in vetta. Cagliari sorprende tutti


La quinta giornata della Serie A 2026/27 ha lasciato una fotografia molto particolare del campionato: Roma, Inter e Lazio sono appaiate in testa a quota 13 punti, mentre alle loro spalle il Cagliari continua a sorprendere e si porta a 12 punti. Il Milan sale a quota 11, mentre Frosinone, Juventus e Como sono raccolte a 10.
È stata una giornata piena di storie diverse: il pareggio spettacolare tra Roma e Inter, la nuova vittoria del Cagliari, il successo della Lazio, l'impresa del Frosinone contro il Como, la rinascita del Milan, il ritorno alla vittoria della Juventus e soprattutto un Napoli che continua a lasciare interrogativi.
Con il quinto turno si chiude inoltre una prima fase della stagione: ora il campionato si ferma per la sosta delle nazionali e tornerà a ottobre.
Prima di entrare nel dettaglio, per chi vuole ricostruire tutto il percorso fatto finora, è utile rileggere anche l'approfondimento dedicato alla quarta giornata di Serie A 2026/27, con risultati e classifica aggiornati.

La vetta si allarga: Roma, Inter e Lazio a 13 punti

La grande novità della quinta giornata è che la testa della classifica non appartiene più soltanto a Roma e Inter.
Il pareggio per 2-2 dell'Olimpico ha infatti lasciato entrambe a quota 13 punti, mentre la Lazio ha sfruttato perfettamente l'occasione vincendo 2-0 sul campo del Venezia e raggiungendole.
Tre squadre, dunque, condividono il primo posto dopo cinque partite.
La Roma di Gian Piero Gasperini ha un dato particolarmente significativo: 14 gol segnati e appena 3 subiti. L'Inter è la squadra con il miglior attacco della parte alta, con 15 reti, ma ha già incassato 8 gol.
La Lazio, invece, ha costruito la propria classifica soprattutto attraverso l'equilibrio: 8 reti segnate e soltanto 3 subite.
Alle loro spalle il Cagliari è ormai una realtà concreta di questo avvio di stagione.

Roma-Inter 2-2: una partita divisa in due

Il big match dell'Olimpico è stato probabilmente il simbolo della quinta giornata.
La Roma è partita fortissimo e ha chiuso il primo tempo sul 2-0 grazie alla doppietta di Manu Koné. Il primo gol è arrivato al 6', mentre il raddoppio è arrivato al 37'.
Sembrava una serata perfetta per la squadra di Gasperini.
L'Inter, però, ha reagito nella ripresa e ha trovato in Lautaro Martínez il protagonista assoluto della rimonta. L'argentino ha segnato al 46' e poi nuovamente al 79', completando una doppietta che ha permesso ai nerazzurri di evitare la prima sconfitta stagionale.
Il 2-2 lascia quindi Roma e Inter imbattute dopo cinque giornate.
La partita è stata anche segnata da un momento particolarmente significativo prima del calcio d'inizio: il minuto di silenzio per Sandro Mazzola, storico simbolo dell'Inter e della Nazionale italiana, scomparso a 83 anni. L'Inter è scesa in campo con il lutto al braccio.

Koné e Lautaro, i due volti della sfida

La partita ha avuto due protagonisti assoluti.
Da una parte Manu Koné, autore della doppietta che aveva portato la Roma sul 2-0. Dall'altra Lautaro Martínez, capace di riportare l'Inter in partita e poi di completare la rimonta.
Per la Roma resta il rammarico di non aver trasformato un vantaggio di due reti in una vittoria.
Per l'Inter, invece, il punto conquistato conferma una caratteristica già emersa nelle prime giornate: la squadra di Cristian Chivu continua a dover rimontare partite complicate, ma finora non ha ancora perso.

Lazio, vittoria pesante a Venezia

La Lazio ha approfittato del pareggio dell'Olimpico.
Al Penzo la squadra di Gennaro Gattuso ha superato il Venezia per 2-0, costruendo il successo nella ripresa.
Prima è arrivato il rigore trasformato da Mattia Zaccagni al 51'. Al 60' il raddoppio di Tijjani Noslin, di testa, su cross di Nuno Tavares.
Il Venezia ha avuto una grande occasione già nel primo tempo, ma Mandas ha neutralizzato il rigore calciato da Yeboah.
Per la Lazio è la quarta vittoria in cinque giornate e il dato difensivo resta impressionante: appena tre gol subiti.
Il rendimento dei biancocelesti è inoltre uno dei cambiamenti più evidenti rispetto alla partenza della stagione precedente. Secondo il confronto pubblicato da SportMediaset, la Lazio ha 13 punti dopo cinque giornate contro i 6 dello scorso campionato nello stesso momento.

Cagliari, la sorpresa più bella dell'inizio di stagione

Il Cagliari continua a vincere.
A Udine è arrivato un altro successo di misura, 1-0, firmato ancora da Daniel Maldini.
La rete è arrivata al 54' dopo un errore difensivo dell'Udinese: un retropassaggio sbagliato ha permesso a Maldini di recuperare il pallone, saltare il portiere e segnare con il sinistro.
Per i sardi è la quarta vittoria in cinque partite. L'unica sconfitta è arrivata contro l'Inter.
Il dato più interessante è la solidità: il Cagliari ha subito appena due gol e si trova ora al quarto posto con 12 punti.
Daniel Maldini, inoltre, è arrivato al terzo gol consecutivo, dopo quelli realizzati contro Lecce e Atalanta.
Non è un dettaglio secondario: il Cagliari sta costruendo la propria classifica senza risultati larghi, ma con una continuità impressionante.

Bologna-Torino 1-1: un altro pareggio per i rossoblù

Il Bologna non riesce ancora a vincere.
Al Dall'Ara la squadra di Raffaele Palladino è passata in vantaggio al 14' con Federico Bernardeschi, ma il Torino ha trovato il pareggio nella ripresa con Sandro Kulenovic al 77'.
Il risultato lascia il Bologna penultimo con appena 2 punti.
Per il Torino arriva invece il primo pareggio della stagione e il quarto punto complessivo.
La situazione del Bologna è una delle più delicate della classifica: cinque partite, nessuna vittoria, due pareggi e tre sconfitte.

Monza-Sassuolo 2-1: Varela trascina i brianzoli

La quinta giornata era iniziata venerdì con la vittoria del Monza sul Sassuolo.
Gustavo Varela è stato il protagonista assoluto: doppietta al 51' e al 63', con il secondo gol arrivato su calcio di rigore.
Il Sassuolo ha accorciato all'88' con Vasilije Adžić, ma il tentativo di rimonta si è fermato lì.
Per il Monza è stata la prima vittoria del campionato.
Il successo ha inoltre dato ossigeno alla posizione di Ivan Juric, in un momento in cui la squadra brianzola aveva bisogno di una risposta.

Frosinone-Como 2-0: l'impresa dei ciociari

Una delle sorprese più importanti della giornata è arrivata allo Stirpe.
Il Frosinone ha battuto il Como 2-0 grazie alle reti di Giacomo Calò al 14' e Giorgi Kvernadze nel recupero del primo tempo.
Il risultato è ancora più significativo perché il Como arrivava a questa sfida senza sconfitte e con la possibilità concreta di avvicinarsi ulteriormente alla vetta.
Il Frosinone ha invece giocato una partita molto intensa, riuscendo a limitare la qualità tecnica dei lariani.
Grande protagonista anche il portiere Palmisani, decisivo in più occasioni.
Il Como ha colpito due pali e ha avuto un possesso palla superiore, ma non è riuscito a trasformare la propria produzione offensiva in gol.
La sconfitta rappresenta il primo ko stagionale per la squadra di Cesc Fàbregas.
Frosinone e Como restano comunque entrambe a 10 punti, rispettivamente sesta e ottava in classifica.

Parma-Genoa 2-1: prima vittoria per gli emiliani

Al Tardini il Parma ha conquistato il primo successo del campionato.
David Romero ha sbloccato la partita al 38'. Il Genoa ha trovato il pareggio al 70' con Milutin Osmajic, ma al minuto 80 Pontus Almqvist ha segnato il gol decisivo per il 2-1 finale.
Il Parma sale così a 4 punti.
Il Genoa, invece, resta ultimo gruppo della classifica con appena un punto dopo cinque giornate.
Per gli emiliani è una vittoria importante soprattutto per il morale, arrivata dopo un avvio complicato.

Fiorentina-Napoli 1-1: Gilmour, Jimenez e un Napoli ancora incompleto

Al Franchi il Napoli non è riuscito ad andare oltre l'1-1.
Billy Gilmour ha portato avanti gli azzurri al 23', mentre nella ripresa è arrivato il pareggio di Álex Jiménez al 51', con una deviazione decisiva.
La Fiorentina aveva colpito due traverse nei primi minuti, mentre il Napoli aveva risposto con un palo di Olivera prima del gol di Gilmour.
Nel finale De Gea è stato decisivo per evitare il sorpasso del Napoli.
Il pareggio porta il Napoli a 7 punti, al nono posto.
È un avvio molto lontano da quello della passata stagione: secondo il confronto di SportMediaset, dopo cinque giornate il Napoli ha cinque punti in meno rispetto al 2025/26, quando era secondo a quota 12.

Allegri, il confronto nello spogliatoio e i problemi del Napoli

Il pareggio di Firenze ha lasciato strascichi.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Massimiliano Allegri ha avuto un confronto diretto con la squadra al termine della partita, manifestando la propria delusione per alcuni atteggiamenti mostrati al Franchi.
Il tecnico, secondo la ricostruzione del quotidiano, avrebbe chiesto una reazione concreta dopo la sosta.
C'è poi un altro elemento evidenziato nell'analisi: Allegri avrebbe voluto almeno un altro difensore e un attaccante di spessore, rinforzi che non sono arrivati.
Il Napoli arriva quindi alla sosta con sette punti in cinque partite e con una classifica che lo vede già a sei punti dalla vetta.
È importante però distinguere i dati dalle interpretazioni: il campionato è ancora all'inizio e cinque giornate non possono stabilire l'esito di una stagione.

Juventus-Atalanta 2-0: la Juve torna a vincere

La Juventus ha ritrovato i tre punti contro l'Atalanta.
All'Allianz Stadium il risultato è stato 2-0, con Francisco Conceição autore del primo gol al 28' e Bremer protagonista del raddoppio al 77'.
La Juventus sale così a 10 punti, agganciando Frosinone e Como.
Per l'Atalanta è invece la terza sconfitta consecutiva.
La rete di Bremer ha inoltre confermato una statistica particolare: dal suo esordio alla Juventus, il brasiliano è il difensore con più gol di testa nei cinque principali campionati europei, secondo il dato riportato da Sky, con 12 reti.

Il caso Mazzola e la multa alla Juventus

La partita di Torino ha avuto anche un episodio extra-campo destinato a far discutere.
Prima di Juventus-Atalanta era stato osservato un minuto di silenzio per Sandro Mazzola. Una parte dei sostenitori della Curva Sud juventina ha voltato le spalle al campo e intonato cori dedicati a figure della storia juventina.
Il Giudice Sportivo ha successivamente inflitto alla Juventus una multa di 10.000 euro.
La sanzione è stata attenuata, secondo il dispositivo, anche in considerazione della presa di posizione della società e della dissociazione del resto del pubblico presente allo stadio.

Milan-Lecce 3-0: i rossoneri ripartono

Il Milan ha chiuso la quinta giornata con un netto 3-0 sul Lecce.
Christian Pulisic ha sbloccato il risultato, Adrien Rabiot ha firmato il raddoppio e Diego Moreira ha completato il tris.
Per Moreira si tratta della terza rete consecutiva dopo la doppietta realizzata contro la Lazio.
Il Milan sale così a 11 punti e occupa il quinto posto.
È un successo importante dopo i due pareggi consecutivi contro Juventus e Lazio.
Anche i dati ufficiali della Lega confermano il rendimento: il Milan ha tre vittorie e due pareggi dopo cinque giornate, con 10 gol segnati.

La classifica dopo cinque giornate

Pos. Squadra P V N P GF GS DR Pt
1 Roma 5 4 1 0 14 3 +11 13
2 Inter 5 4 1 0 15 8 +7 13
3 Lazio 5 4 1 0 8 3 +5 13
4 Cagliari 5 4 0 1 5 2 +3 12
5 Milan 5 3 2 0 10 4 +6 11
6 Frosinone 5 3 1 1 9 4 +5 10
7 Juventus 5 3 1 1 8 4 +4 10
8 Como 5 3 1 1 9 6 +3 10
9 Napoli 5 2 1 2 7 6 +1 7
10 Sassuolo 5 2 1 2 9 9 0 7
11 Atalanta 5 2 0 3 5 7 -2 6
12 Lecce 5 2 0 3 5 10 -5 6
13 Udinese 5 1 1 3 8 11 -3 4
14 Torino 5 1 1 3 5 8 -3 4
15 Parma 5 1 1 3 4 7 -3 4
16 Monza 5 1 1 3 8 12 -4 4
17 Fiorentina 5 1 1 3 6 12 -6 4
18 Bologna 5 0 2 3 3 6 -3 2
19 Genoa 5 0 1 4 3 10 -7 1
20 Venezia 5 0 0 5 4 13 -9 0
La classifica ufficiale conferma Roma, Inter e Lazio a 13 punti, Cagliari a 12 e Milan a 11.

Cinque giornate: cosa raccontano davvero i numeri

Dopo cinque turni è ancora presto per trasformare una classifica in una sentenza, ma alcuni segnali sono già molto chiari.
Roma, Inter e Lazio hanno preso 13 punti su 15 disponibili.
Il Cagliari ha perso soltanto contro l'Inter e ha già raccolto quattro vittorie.
Il Milan è imbattuto.
Frosinone e Como hanno 10 punti, ma arrivano alla sosta con sensazioni opposte: i ciociari hanno appena battuto proprio i lariani, mentre il Como ha incassato la prima sconfitta.
La Juventus ha ritrovato continuità dopo qualche passo falso.
Più delicata è invece la situazione di Napoli, Atalanta, Bologna, Genoa e Venezia.
Il confronto con la stagione precedente aggiunge un'altra chiave di lettura: Lazio, Cagliari e Inter sono tra le squadre che hanno migliorato maggiormente il proprio rendimento rispetto alle prime cinque giornate del 2025/26, mentre Napoli e Bologna sono quelle con il calo più evidente.

Ora arriva la sosta: il campionato può cambiare volto

La quinta giornata chiude una prima finestra del campionato.
La sosta permetterà agli allenatori di recuperare giocatori, correggere problemi e lavorare sugli aspetti tattici emersi nelle prime cinque partite.
Per chi è in testa, sarà soprattutto un'occasione per consolidare.
Per chi insegue, invece, può diventare il momento per cambiare passo.
La vera notizia di questo primo mese di Serie A è però un'altra: la classifica è molto più aperta di quanto ci si potesse aspettare.
Roma, Inter e Lazio comandano. Il Cagliari è a un solo punto. Milan, Frosinone, Juventus e Como sono immediatamente dietro.
E il Napoli, nonostante il distacco iniziale, ha ancora tutto il tempo per cambiare la propria storia stagionale.
La quinta giornata non ha dato risposte definitive.
Ha però aumentato parecchio le domande.

Tutti i risultati della quinta giornata

Monza-Sassuolo 2-1
Varela 51', 63' rig.; Adžić 88'.
Bologna-Torino 1-1
Bernardeschi 14'; Kulenovic 77'.
Udinese-Cagliari 0-1
Maldini 54'.
Roma-Inter 2-2
Koné 6', 37'; Lautaro Martínez 46', 79'.
Venezia-Lazio 0-2
Zaccagni 51' rig.; Noslin 60'.
Fiorentina-Napoli 1-1
Gilmour 23'; Jiménez 51'.
Frosinone-Como 2-0
Calò 14'; Kvernadze 45'+3.
Parma-Genoa 2-1
Romero 38'; Osmajic 70'; Almqvist 80'.
Juventus-Atalanta 2-0
Conceição 28'; Bremer 77'.
Milan-Lecce 3-0
Pulisic; Rabiot; Moreira.
La quinta giornata ha quindi prodotto 36 gol complessivi, con una media di 3,6 reti a partita.

Approfondimento sulla 4ª giornata


Fonti principali:



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