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Kimi Antonelli vince ancora: trionfo a Madrid e leadership sempre più solida in Formula 1

Kimi Antonelli lo ha fatto ancora. Dopo la straordinaria vittoria di Monza, conquistata partendo dalla diciannovesima posizione e davanti al pubblico italiano, il pilota bolognese della Mercedes ha vinto anche il Gran Premio di Spagna 2026, disputato per la prima volta sul nuovo circuito del Madring di Madrid.
È la sua ottava vittoria della stagione, la seconda consecutiva e un altro risultato che rafforza una leadership mondiale che, gara dopo gara, sta diventando sempre più consistente.
Antonelli ha chiuso i 57 giri del primo Gran Premio di Spagna disputato a Madrid in 1:34:23.754, precedendo Max Verstappen di 4"351 e Lando Norris di 5"089. Charles Leclerc ha terminato quarto, mentre George Russell ha completato la top five. 
Il successo, però, non è arrivato nel modo più semplice. Norris aveva conquistato la pole position il sabato per appena 0"011 su Antonelli e sembrava avere tutte le carte per controllare la gara. La strategia e l'ingresso della Virtual Safety Car hanno invece cambiato completamente il quadro.
E ancora una volta Kimi si è trovato davanti.

Da Monza a Madrid: due vittorie molto diverse

Il confronto con Monza rende ancora più interessante il momento che sta vivendo Antonelli.
A casa sua, il 6 settembre, il pilota Mercedes aveva compiuto una delle rimonte più spettacolari della stagione. Partito 19°, a causa della penalità legata alla sostituzione della power unit, era riuscito a risalire fino alla vittoria dopo 53 giri, superando anche il compagno di squadra George Russell nelle fasi finali.
A Monza erano stati fondamentali velocità, sorpassi e gestione della gara. Antonelli aveva effettuato 26 sorpassi, riportando un italiano sul gradino più alto del podio del Gran Premio d'Italia per la prima volta dal successo di Ludovico Scarfiotti nel 1966. 
Madrid ha raccontato invece una storia completamente diversa.
Antonelli è partito secondo, alle spalle di Norris, e non ha avuto bisogno di costruire una rimonta attraverso il gruppo. La sua vittoria è maturata soprattutto attraverso la strategia, la gestione degli pneumatici e la capacità della Mercedes di sfruttare nel modo migliore il momento in cui è stata attivata la Virtual Safety Car.
Due vittorie consecutive, quindi, ma ottenute attraverso due gare completamente differenti. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti del momento di Antonelli: non sta vincendo sempre nello stesso modo.

La gara di Madrid: Norris parte davanti, ma la VSC cambia tutto

Il sabato aveva lasciato pensare a una possibile sfida molto serrata.
Lando Norris aveva conquistato la pole position con un tempo di 1:31.824, precedendo Antonelli di appena 0"011. Max Verstappen era terzo, mentre Lewis Hamilton e Charles Leclerc completavano la seconda fila. 
Alla partenza Norris ha mantenuto la prima posizione, mentre Antonelli ha cercato di rimanere vicino alla McLaren. La gara sembrava indirizzata verso un confronto diretto tra i due.
Poi è arrivato il momento che ha modificato la situazione.
La Virtual Safety Car ha permesso a Mercedes e Red Bull di fermarsi ai box in condizioni favorevoli. Antonelli ha effettuato la sosta e ha trovato un vantaggio strategico importante, mentre Norris non è riuscito a sfruttare allo stesso modo la neutralizzazione e ha perso terreno durante il proprio pit stop. 
Charles Leclerc, che aveva preso temporaneamente il comando della gara, ha continuato a girare senza fermarsi immediatamente. Quando la Ferrari è rientrata ai box, Antonelli si è ritrovato davanti.
Da quel momento ha dovuto soprattutto gestire la pressione di Verstappen e Norris.
Il pilota italiano ha portato la Mercedes al traguardo senza commettere errori decisivi, chiudendo davanti alla Red Bull e alla McLaren.

Antonelli: una vittoria che lui stesso ha definito particolare

Una delle dichiarazioni più interessanti arrivate dopo la gara è stata proprio quella di Antonelli.
Il pilota Mercedes non ha cercato di trasformare il risultato in qualcosa di più grande di quello che era stato. Al contrario, ha riconosciuto che Norris aveva avuto un passo molto competitivo e che la Virtual Safety Car aveva avuto un ruolo importante nell'esito della gara.
«È stata una gara molto difficile, non lineare», ha spiegato Antonelli dopo il traguardo, sottolineando soprattutto la gestione delle gomme. Ha poi riconosciuto che, secondo la sua stessa lettura, Norris avrebbe meritato la vittoria. 
È un dettaglio che merita attenzione perché racconta anche il modo in cui il giovane pilota sta affrontando questa stagione.
Antonelli non sembra interessato a trasformare ogni vittoria in una dimostrazione di superiorità assoluta. Il suo obiettivo dichiarato è continuare a lavorare gara dopo gara, senza farsi condizionare troppo dalla classifica.

Otto vittorie e 292 punti: i numeri del dominio Mercedes

Dopo il Gran Premio di Spagna, il bilancio di Antonelli è impressionante.
Il bolognese ha conquistato otto vittorie nel 2026 e guida il Mondiale con 292 punti. George Russell è secondo con 211, Lewis Hamilton terzo con 191, Lando Norris quarto con 186 e Charles Leclerc quinto con 167. Max Verstappen è sesto a quota 145. 
Il margine su Russell è quindi di 81 punti.
La Mercedes non domina soltanto la classifica piloti. Anche nel Mondiale Costruttori la squadra tedesca è davanti a tutti con 503 punti, contro i 358 della Ferrari e i 306 della McLaren. 
Il campionato è però ancora lungo. Dopo Madrid sono state disputate 14 gare e ne restano diverse prima della conclusione della stagione, con la prossima tappa prevista a Baku.

Il primo vincitore del Madring

La vittoria di Madrid ha anche un significato particolare perché Antonelli è diventato il primo vincitore di un Gran Premio di Formula 1 sul nuovo circuito del Madring.
Il tracciato spagnolo ha debuttato nel calendario 2026 e ha presentato ai piloti caratteristiche molto diverse rispetto a Monza. La pista è stata particolarmente importante dal punto di vista della gestione delle gomme e della posizione in pista, mentre i sorpassi si sono rivelati più complicati rispetto ad altri circuiti.
Norris aveva dominato gran parte della prima fase della gara, ma l'intervento della Virtual Safety Car ha modificato le strategie. Antonelli si è trovato così nella posizione ideale per trasformare una gara che sembrava appartenere alla McLaren in un'altra vittoria Mercedes. 
Per il ventenne italiano è quindi arrivato un altro piccolo pezzo di storia.
Prima il successo di Monza dopo sessant'anni di attesa per un italiano, poi la prima vittoria assoluta nella storia del Madring.

Ferrari: Leclerc quarto, Hamilton costretto al ritiro

Il Gran Premio di Spagna non ha avuto lo stesso finale positivo per la Ferrari.
Charles Leclerc ha concluso al quarto posto dopo essere rimasto a lungo nelle posizioni di vertice. Il monegasco ha anche guidato la gara per una parte significativa della corsa, ma la scelta di fermarsi ai box più tardi rispetto a Mercedes e Red Bull ha finito per costargli la possibilità di lottare per il podio. 
Lewis Hamilton, invece, è stato costretto al ritiro per un problema ai freni.
La Ferrari ha comunque mantenuto il secondo posto nel Mondiale Costruttori, ma il distacco dalla Mercedes è ormai molto ampio.

La classifica del Mondiale dopo Madrid

Pos. Pilota Team Punti
1 Kimi Antonelli Mercedes 292
2 George Russell Mercedes 211
3 Lewis Hamilton Ferrari 191
4 Lando Norris McLaren 186
5 Charles Leclerc Ferrari 167
6 Max Verstappen Red Bull 145
7 Oscar Piastri McLaren 120
8 Isack Hadjar Red Bull 71
9 Liam Lawson Red Bull 59
10 Pierre Gasly Alpine 41
Dopo 14 Gran Premi, Antonelli ha quindi costruito un vantaggio di 81 punti sul compagno di squadra Russell.
La situazione è particolarmente interessante anche perché il gruppo immediatamente dietro è molto compatto: Hamilton, Norris, Leclerc e Verstappen sono separati da distanze che possono cambiare rapidamente con una sola gara.

Baku è la prossima tappa

Il Mondiale non si ferma a lungo.
Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio dell'Azerbaigian a Baku, dal 24 al 26 settembre 2026. La gara sarà la quindicesima della stagione. 
Antonelli arriverà in Azerbaigian con 292 punti e con una striscia recente particolarmente importante: vittoria a Monza, vittoria a Madrid.
Ma proprio qui sarà interessante capire se la Mercedes riuscirà a mantenere lo stesso livello di competitività su un tracciato completamente differente.
Per Kimi, il punto centrale rimane comunque lo stesso: continuare a lavorare senza lasciarsi condizionare dal vantaggio accumulato.

Due vittorie, due storie, un campionato sempre più interessante

Monza e Madrid raccontano due Antonelli diversi.
A Monza c'è stato il ragazzo partito 19° che ha attraversato il gruppo, ha effettuato 26 sorpassi e ha conquistato una vittoria che l'Italia aspettava dal 1966.
A Madrid abbiamo visto invece un pilota più paziente, capace di aspettare il momento giusto, sfruttare la strategia e gestire la parte finale della gara davanti a Verstappen e Norris.
Il risultato è lo stesso: primo posto.
Ma il modo in cui ci è arrivato è completamente diverso.
Ed è forse proprio questo il dato più interessante della stagione di Kimi Antonelli. Non c'è una sola strada che lo porta alla vittoria.
Per chi vuole ripercorrere la straordinaria impresa di Monza, consiglio anche la lettura del precedente approfondimento dedicato alla sua rimonta dal 19° posto e ai 26 sorpassi che hanno accompagnato quella giornata storica:
 
Kimi Antonelli a Monza 2026: la vittoria dal 19° posto e i 26 sorpassi
 
 
E ora l'appuntamento è a Baku.
Con 292 punti, otto vittorie e 81 lunghezze di vantaggio sul primo inseguitore, Kimi Antonelli si presenta alla prossima gara con una stagione che, settimana dopo settimana, sta assumendo dimensioni sempre più importanti.

FONTI PRINCIPALI VERIFICATE:

 

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